
PALERMO (ITALPRESS) – C’è una studentessa che non si sente mai abbastanza, nemmeno quando supera un esame. C’è uno studente che vive con il peso delle aspettative sul proprio futuro. E c’è una giovane donna che si prende cura di tutti, dimenticando di chiedersi come sta. Tre storie. Tre fragilità diverse. Tre persone che si sono sentite sopraffatte, fino a capire che chiedere aiuto non significa arrendersi. Da queste storie è nato il progetto “Emozioni in Ateneo – Uno spettacolo sulle fragilità invisibili”, l’iniziativa promossa dall’Area Terza Missione dell’Università degli Studi di Palermo in collaborazione con il SIASP – Servizio Integrato di Ateneo per il Supporto Psicologico, che ha fatto registrare il tutto esaurito.
Al Complesso Monumentale dello Steri, ieri sera, esperienze reali di disagio psicologico vissute da studenti dell’Ateneo sono diventate tre monologhi teatrali, attraverso un’elaborazione artistica realizzata nel pieno rispetto dell’anonimato e della privacy. Un momento di comunità in cui l’Università si è aperta alla cittadinanza, promuovendo una riflessione condivisa sui segnali delle fragilità giovanili e sull’importanza dell’ascolto.
Sul palco, gli attori della Compagnia CreAzione Teatro – Elena Cristiani, Davide Puccetti, Enrico Jacopo Testoni e Francesco Paolino – hanno dato voce ai tre monologhi, accompagnati dalla ballerina del Teatro Massimo Yuriko Nishihara e dalla pianista Claudia Costanzo. Direzione artistica e testi di Silvia Celano.
Ma al centro sono rimaste loro: tre storie che, pur nascendo da esperienze individuali, sono riuscite a parlare a molti.
A dare una dimensione concreta alla domanda di supporto psicologico i dati del SIASP, diretto dal professore Salvatore Gullo, e presentati ieri sera dalla professoressa Maria Stella Epifanio. Dall’avvio del servizio, le richieste sono cresciute costantemente. Nell’ultimo anno, da luglio 2025 a luglio 2026, sono state registrate 772 richieste di aiuto, il 17% in più rispetto all’anno precedente.
Il disagio attraversa diversi ambiti di studio. Le percentuali più significative si registrano tra gli studenti di Ingegneria (15,7%), Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione (13,7%), Scienze Umanistiche (12,1%) e Medicina (9,7%).
Ancora più significativo è il quadro che emerge dagli screening clinici effettuati su un campione di studenti. L’85,8% ha superato la soglia clinica di rilevanza per i sintomi depressivi, secondo il test PHQ-9, mentre il 78,5% ha raggiunto il cut-off clinico per i sintomi d’ansia, misurati attraverso il GAD-7. Per il distress psicologico globale, rilevato attraverso il CORE-OM, la percentuale di studenti che ha superato la soglia clinica arriva invece al 95,9%.
Numeri importanti che l’Università di Palermo ha deciso di intercettare in tempo, prima che possano trasformarsi in isolamento, abbandono degli studi o in una sofferenza ancora più complessa.
«”Emozioni in Ateneo” – ha detto il rettore Massimo Midiri – non è stato solo un momento di spettacolo, ma un atto di profonda responsabilità sociale. Abbiamo portato queste storie sul palcoscenico per rompere il silenzio e ricordare che dietro una richiesta di aiuto ci sono professionisti pronti ad aiutare. Ho voluto fortemente che nascesse il SIASP come servizio multidisciplinare integrato, attraverso il coinvolgimento dello sportello di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione (SPPEFF); dei servizi offerti dal Centro Orientamento e Tutorato (COT), dei professionisti di BIomedicina, Neuroscienze e Diagnostica avanzata (BIND) e dell’Ambulatorio Medico Universitario (AMU)».
«Nel 2026 – ha sottolineato Maria Stella Epifanio del SIASP – il servizio conta su 10 psicologi-psicoterapeuti strutturati e 5 specializzandi in supervisione, con percorsi differenziati in funzione delle necessità degli studenti. L’obiettivo è costruire una cultura dell’ascolto e della prevenzione».
Dopo il teatro, i laboratori. Oggi, all’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo, sono in programma gli Experience Lab, approfondimenti esperienziali dedicati alla gestione del tempo e al riconoscimento delle emozioni. In programma anche un laboratorio di danzaterapia condotto dalla professoressa Elena Mignosi. L’obiettivo è offrire agli studenti strumenti concreti per comprendere meglio il proprio vissuto, dare un nome alle emozioni e sviluppare una maggiore consapevolezza del rapporto con il tempo, lo studio e le relazioni. Ad aprire i lavori il rettore Massimo Midiri, la prorettrice alla Terza Missione Ada Maria Florena e il dirigente dell’Area Terza Missione Luca Vazzano.
– foto Università degli Studi di Palermo –
(ITALPRESS).
Ti è piaciuto questo articolo?
Total votes: 0
Upvotes: 0
Upvotes percentage: 0.000000%
Downvotes: 0
Downvotes percentage: 0.000000%

