Quattro progetti dell’Università degli Studi di Palermo nella selezione dell’ADI Design Index 2026

Quattro progetti dell’Università degli Studi di Palermo nella selezione dell’ADI Design Index 2026

PALERMO (ITALPRESS) – Spazi abbandonati o sottoutilizzati che tornano a essere luoghi per la comunità. Una città raccontata attraverso le voci di chi la abita. Una lezione che continua anche quando l’aula si svuota. E, infine, un capolavoro medievale che trova nuovi strumenti per essere compreso. È con questa pluralità di esperienze che l’Università degli Studi di Palermo entra nel catalogo dell’ADI Design Index 2026, con quattro progetti selezionati dall’ADI – Associazione per il Disegno Industriale. Tre sono sviluppati nell’ambito del Dipartimento di Architettura, tra ricerca e didattica; il quarto è una tesi di laurea specialistica dedicata al patrimonio culturale dell’Ateneo. La selezione è stata presentata all’ADI Design Museum di Milano, dove sono stati annunciati i 340 progetti scelti in tutta Italia per l’edizione 2026, articolati in 14 categorie. Per UniPa è un eccellente risultato che mette insieme ricerca, sperimentazione, formazione e territorio e che porta quattro esperienze dell’Ateneo nel percorso che conduce al prestigioso Compasso d’Oro ADI, in programma nella primavera del 2028, che rappresenta il più ambito riconoscimento internazionale per la qualità produttiva e progettuale nell’ambito dell’architettura e del design contemporaneo. Da OSMOSI, che ha studiato e sperimentato nuovi modi per trasformare spazi sottoutilizzati in infrastrutture culturali di prossimità, al Museo delle Città del Mondo Diffuso, che porta le storie delle comunità dentro le strade di Palermo; da Instant Handbook, che utilizza l’intelligenza artificiale per rendere una lezione disponibile anche a chi non era in aula, fino al progetto sul soffitto ligneo della Sala Magna di Palazzo Chiaromonte, che costruisce nuovi strumenti per leggere un patrimonio complesso: quattro progetti, quattro modi di mettere il design al servizio delle persone e della società.

Le quattro selezioni raccontano una presenza dinamica dell’Università degli Studi di Palermo che attraversa i diversi ambiti della ricerca, della didattica, dell’innovazione digitale e del patrimonio culturale, con progetti sviluppati assieme a istituzioni, imprese culturali, partner territoriali e giovani designer formati nell’Ateneo. “La presenza di quattro progetti dell’Università degli Studi di Palermo nell’ADI Design Index 2026 – sottolinea il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – rappresenta un risultato di grande rilievo, che restituisce l’immagine di un Ateneo vivace e capace di esprimere competenze di alto livello in ambiti diversi, mettendole in relazione tra loro e con il territorio. È particolarmente significativo che questa selezione valorizzi progetti nati da programmi di ricerca nazionali, da esperienze didattiche innovative e da percorsi dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale: ambiti differenti che testimoniano la forte trasversalità di UniPa e la sua capacità di creare connessioni tra ricerca, formazione, innovazione, cultura e società”.

– foto ufficio stampa Rettorato Unipa –

(ITALPRESS).

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