CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – “Il problema è la Russia non è Vannacci o altri. Io mi preoccupo di quello che fa la Russia: basta leggere qualche libro di storia per capire cos’è la disinformatia. Quando ci sono vicende personali bisogna dimostrare le cose, spero che sia assolutamente falso”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Forum di Cernobbio, rispondendo sull’analisi del Financial Times che descrive Roberto Vannacci come “il cavallo di Troia della Russia in Italia. “Il problema è la Russia e in che modo interviene per attaccare la vita democratica dei paesi europei. Abbiamo visto cosa è successo in Germania, abbiamo visto cosa è successo in Italia. Abbiamo espulso due spie russe, due addetti militari qualche settimana fa perché stavano cercando di corrompere alcuni funzionari a riposo dell’intelligence”, ha aggiunto Tajani, secondo cui questo è un segnale del fatto “che siamo sotto pressione”.
“Ripeto, non è una novità: la disinformatia e lo spionaggio sono cose che fanno parte di un certo tipo di cultura. Noi abbiamo il dovere di innalzare i muri protettivi per la nostra democrazia Siamo vigili, non ci facciamo certamente intimorire. L’importante è avere gli strumenti politici e scientifici e tecnologici per reagire a questi attacchi. Bloccare gli attacchi cibernetici e la guerra ibrida che non è soltanto di tipo tecnologico Ma grazie anche all’azione dell’intelligence, grazie alla collaborazione tra i paesi dell’Unione Europea. Siamo in grado di vincere anche questa sfida”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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