ROMA (ITALPRESS) – Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, e Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, sono i profili che emergono con maggiore forza nei settori Energia e Ambiente e Infrastrutture e Trasporti nella quarta rilevazione del Reputation Index, relativa al trimestre maggio-luglio 2026.
Descalzi raggiunge 90,3 punti, mentre Salini si attesta a 80,6. Si distinguono inoltre Gian Luca Artizzu, sostenuto dall’accelerazione delle attività di Sogin e dalla crescente centralità del nucleare nel dibattito energetico, e Pasqualino Monti, rafforzato dalla nomina alla guida di Terna e dai risultati semestrali del gruppo.
La contrazione più marcata riguarda invece Stefano Antonio Donnarumma, che scende a 30,8 punti dopo l’uscita anticipata da Ferrovie dello Stato. Reputation Index (www.reputationindex.it) è l’osservatorio del Gruppo The Skill che misura la reputazione di manager e organizzazioni attraverso la loro presenza nel racconto mediatico. Non si tratta di una classifica assoluta, ma di una fotografia tendenziale dell’intensità e della direzione assunta dai singoli profili nel periodo osservato.
Nel settore Energia e Ambiente, Claudio Descalzi, Eni, 90,3 punti, consolida il proprio posizionamento attraverso la conferma per il quinto mandato e risultati semestrali caratterizzati da una forte crescita dell’utile e della generazione di cassa. Flavio Cattaneo, Enel, 82 punti, si conferma tra i profili più solidi grazie alla crescita della redditività e degli investimenti nelle reti, sostenuta dal contributo delle attività internazionali. Paolo Gallo, Italgas, 78,2 punti, beneficia dell’integrazione di 2i Rete Gas, che si traduce in un aumento dell’Ebitda del 25% e dell’utile netto adjusted del 27,3%.
Gian Luca Artizzu, Sogin, 76,4 punti, si distingue per l’accelerazione del decommissioning, il programma di oltre mezzo miliardo di euro di appalti e la crescente centralità della società nel dibattito sul ritorno al nucleare. Renato Mazzoncini, A2A, 69,1 punti, mantiene una traiettoria positiva, sostenuta dagli investimenti nella transizione ecologica e nell’economia circolare. Agostino Scornajenchi, Snam, 63,2 punti, rafforza il proprio profilo attraverso la solidità dei risultati e il ruolo del gruppo nella sicurezza degli approvvigionamenti e degli stoccaggi.
Pasqualino Monti, Terna, 62,4 punti, beneficia del prestigio della nomina e di una semestrale che registra investimenti superiori a 1,5 miliardi di euro, in crescita del 19,8%. Giuseppina Di Foggia, Eni, 45,6 punti, chiude invece il trimestre in discesa: alla nomina alla presidenza di Eni non segue una presenza pubblica altrettanto significativa, mentre continua a pesare lo strascico della controversia sulla buonuscita da Terna.
Nel settore Infrastrutture e Trasporti, Pietro Salini, Webuild, 80,6 punti, rafforza la propria reputazione attraverso risultati semestrali solidi e il lancio dell’Opa su Trevi, operazione finalizzata a integrare competenze specialistiche nelle fondazioni e nell’ingegneria del sottosuolo. Marco Troncone, Aeroporti di Roma, 72,4 punti, consolida il proprio profilo grazie alla crescita del traffico di Fiumicino e al posizionamento dello scalo sui temi dell’innovazione, della sostenibilità e della qualità operativa.
Gianpiero Strisciuglio, Ferrovie dello Stato, 69,5 punti, entra nella rilevazione dopo la nomina alla guida del gruppo, accompagnata da forti aspettative di discontinuità e rilancio della governance ferroviaria. Giuseppe Pavoncelli, Ferrotramviaria, 58,9 punti, cresce grazie all’aumento di ricavi, passeggeri e investimenti e al consolidato radicamento della società nel tessuto istituzionale e civile pugliese. Arrigo Giana, Autostrade per l’Italia, 44,2 punti, è chiamato a governare il ritorno nel racconto mediatico dell’eredità del ponte Morandi, affrontata con una lettera pubblica di scuse e di discontinuità rispetto alla precedente gestione. Stefano Antonio Donnarumma, ex Ferrovie dello Stato, 30,8 punti, registra la contrazione più marcata, determinata dalle dimissioni anticipate e dal rapido avvio di una nuova fase ai vertici del gruppo.
– Foto ufficio stampa Sogin –
(ITALPRESS).
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