Presentata The Perfect Pitch, la serie sulle startup italiane e il loro percorso verso i mercati esteri

Raccontare l’innovazione italiana come un percorso, e non solo come un risultato. È l’idea alla base di The Perfect Pitch, la serie televisiva dedicata alle startup italiane presentata oggi nella sede di Confindustria e prodotta da IlNewyorkese, Luckyhorn Entertainment e N41 Studios. Disponibile su Mediaset Infinity, la prima stagione segue tre startup selezionate da RetImpresa nell’ambito del concorso ROCK per l’open innovation, dedicato alla mobilità sostenibile.

Grazie alla collaborazione con il Consolato d’Italia a Detroit, Novac, Arlix e Limitless hanno potuto confrontarsi direttamente con investitori e operatori economici del Midwest. La serie mette al centro non solo il valore tecnologico dei progetti, ma anche la capacità delle imprese di raccontarsi e di misurarsi con il mercato americano, alternando intrattenimento, momenti formativi e sfide pensate per testare i team sul campo.

La presentazione romana, moderata da Mattia Iovane, ha aperto un pomeriggio di confronto sui nuovi modelli di promozione delle startup e del Made in Italy, con gli interventi, tra gli altri, di Fabrizio Landi, presidente di RetImpresa, e Stefano Cuzzilla, presidente di 4.Manager.

All’evento era presente anche il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, che ha definito The Perfect Pitch «un modo innovativo di raccontare il sistema delle imprese italiane e la loro capacità di crescere e internazionalizzarsi», spiegando come proprio per questo la Farnesina abbia deciso di sostenere il progetto. «È un’iniziativa che dimostra come la collaborazione tra pubblico e privato possa diventare un vero meccanismo di selezione, lancio e internazionalizzazione delle startup», ha aggiunto, sottolineando anche il ruolo di Confindustria e RetImpresa, «centrale nel sostenere chi fa innovazione, valorizzando reti, competenze e visione industriale».

Durante la presentazione è intervenuta anche Allegra Baistrocchi, già Console d’Italia a Detroit e oggi vicaria dell’Ufficio per la promozione delle eccellenze italiane del MAECI, che ha raccontato la nascita del progetto e il lavoro svolto negli Stati Uniti per promuovere un’immagine dell’Italia legata all’innovazione e all’impresa: «Non è da tutti i giorni, per noi diplomatici, fare parte di una docuserie. In realtà l’idea era partita come un documentario, poi, anche grazie all’incontro con il presidente Landi, ci siamo detti che non poteva essere limitata a un’ora: bisognava raccontare di più».

Nel suo intervento ha rivendicato il senso più profondo del lavoro diplomatico: «Promuovere l’italianità all’estero è la parte più bella del mio lavoro. Fare visti e passaporti non è sempre così affascinante, ma poter raccontare le nostre aziende, il nostro know-how e i nostri giovani riempie tutti noi di orgoglio», ed è parte dell’esperienza maturata a Detroit, dove «In quattro anni abbiamo organizzato 160 eventi con la partecipazione di circa 120.000 persone. Per un piccolo consolato, con risorse limitate, è stato uno sforzo enorme».

Un lavoro che, ha sottolineato, aveva un obiettivo preciso: «Negli Stati Uniti è molto celebrata l’Italia tradizionale: l’archeologia, l’architettura, il cibo, le bellezze artistiche. Molto meno conosciuta è l’innovazione italiana». Ed è proprio questo il punto che The Perfect Pitch prova a mettere in luce: «Il percorso che ho visto in questi anni a Detroit, e che spero arrivi anche al pubblico a casa, è la scoperta di un’Italia che eccelle in tutti i settori. Non c’è un ambito in cui l’Italia non sia competitiva: bisogna farlo vedere».

Per Fabrizio Landi, Presidente di RetImpresa anch’esso presente alla discussione di oggi in Confindustia, «The Perfect Pitch, attraverso il racconto televisivo delle startup della mobilità sostenibile protagoniste di Rock, sperimenta un linguaggio diverso per raccontare l’innovazione. Oggi, se vogliamo parlare davvero a chi innova e ai giovani – dice -, dobbiamo avere il coraggio di utilizzare nuovi modelli di comunicazione».

Quella di Fabrizio Landi è un’idea abbracciata anche da Fausto Bianchi, Presidente di Piccola Industria Confindustria: «La serie mostra in modo concreto quanto siano importanti innovazione, networking e apertura ai mercati internazionali per la crescita delle piccole imprese. E non è un caso che il viaggio arrivi fino a Detroit, uno dei simboli mondiali della manifattura e della trasformazione industriale».

In chiusura, è intervenuto anche Davide Ippolito, founder de ilNewyorkese e produttore della serie, che ha raccontato l’origine del progetto: «The Perfect Pitch nasce due anni fa e rappresenta qualcosa che ho capito davvero solo vivendo all’estero: per rendersi conto della forza dell’Italia, a volte bisogna allontanarsene». Un’esperienza che, ha spiegato, permette di comprendere «non solo la qualità delle nostre imprese, ma anche l’altissimo livello del servizio diplomatico italiano all’estero, che rappresenta un asset strategico per il Paese».

Ippolito ha poi chiarito come la serie non sia pensata come un racconto fine a sé stesso: «Al di là del prodotto televisivo, le opportunità offerte alle startup sono state concrete, dal confronto con investitori locali fino al dialogo diretto con le istituzioni americane». Un percorso che, nella visione dei produttori, punta a trasformare il racconto dell’innovazione in uno strumento utile anche per chi guarda.

L’articolo Presentata The Perfect Pitch, la serie sulle startup italiane e il loro percorso verso i mercati esteri proviene da IlNewyorkese.

Ti è piaciuto questo articolo?

0 voti
Mi è piaciuto Non mi è piaciuto

Total votes: 0

Upvotes: 0

Upvotes percentage: 0.000000%

Downvotes: 0

Downvotes percentage: 0.000000%

Hey there!

Forgot password?

Forgot your password?

Enter your account data and we will send you a link to reset your password.

Your password reset link appears to be invalid or expired.

Close
of

Processing files…

Torna in alto