
SESTO SAN GIOVANNI (MILANO) (ITALPRESS) – Altri 300 milioni di euro, che portano lo stanziamento totale a 722,6 milioni, per la Città della Salute a Sesto San Giovanni, il grande polo ospedaliero in costruzione sulle aree ex Falck. L’investimento è previsto dal secondo atto integrativo dell’Accordo di Programma per la realizzazione del complesso in cui avranno sede l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Carlo Besta.
Il documento è stato firmato oggi, nella sede del cantiere del futuro polo sanitario, dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, e dai presidenti del Besta, Marta Marsilio, e dell’Istituto dei Tumori, Gustavo Galmozzi, con l’adesione di Aria – Azienda Regionale per l’innovazione e gli Acquisti Spa e, digitalmente, da un delegato del Ministero della Salute.
Presenti anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, alcuni consiglieri regionali e rappresentanti di Ats Milano e Asst, tecnici di Aria SpA e i progettisti di Cisar che sta eseguendo i lavori. “E’ il più grande intervento di rigenerazione urbana in Europa”, ha sottolineato il presidente Fontana. “Una trasformazione profonda – ha spiegato – destinata a dare nuova vita a un’area strategica. Qui prende forma una vera città del futuro, concepita per unire cura, ricerca, formazione e innovazione”.
“Il Besta e l’Istituto Nazionale dei Tumori – ha continuato – eccellenze riconosciute della sanità lombarda a livello internazionale per quota di pubblicazioni scientifiche di elevato prestigio, troveranno una sede moderna e tecnologicamente avanzata, potendo così rafforzare ulteriormente la qualità della loro attività e offrire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei pazienti. Innovazione e ricerca si incontreranno per tradursi in risultati concreti, maggiore capacità diagnostica e migliori performance cliniche”. “La Città della Salute – ha spiegato – opererà in piena sinergia con la rete ospedaliera lombarda, valorizzandone competenze, professionalità e vocazione scientifica. La scelta di realizzare qui anche un nuovo presidio ospedaliero con funzioni sanitarie generali amplia la portata strategica dell’intervento e consentirà di costruire un sistema ancora più integrato, attraverso il confronto con le Fondazioni IRCCS, ASST Milano Nord e il Comune di Sesto San Giovanni”.
“Questo progetto – ha chiosato il governatore – rappresenta in modo concreto il modello di sviluppo lombardo, fondato sulla capacità delle istituzioni di collaborare, assumersi responsabilità e condividere obiettivi di lungo periodo. La stessa collaborazione accompagnerà la rigenerazione dell’attuale area dell’ospedale di Sesto, generando nuove opportunità per il territorio e creando un ambiente di lavoro capace di attrarre talenti di giovani ricercatori per promuovere innovazione tecnologica e creare nuove esperienze scientifiche”. La Città della Salute occupa una superficie di circa 130.000 mq e prevede la realizzazione di circa 700 posti letto, 119 ambulatori, 42 laboratori, 19 sale operatorie e 10 di interventistica. Sarà dotata inoltre di un’area di laboratori di ricerca avanzata per le neuroscienze e l’oncologia. Sarà quindi un polo ospedaliero sanitario pubblico di ricerca clinica e formazione, unico in Italia e tra i principali in Europa. Opererà in sinergia con la rete ospedaliera esistente, attivando un insieme di servizi integrati. La previsione operativa è di circa 24.000 ricoveri all’anno e oltre un milione e mezzo di esami e prestazioni ambulatoriali annuali. Con l’approvazione del secondo Atto integrativo all’accordo di programma, previsto da una delibera dello scorso 3 agosto 2026, la Giunta regionale ha proceduto con l’aggiornamento del Quadro Tecnico Economico dell’opera e l’aggiornamento del Cronoprogramma delle attività. In particolare, si prevedono le seguenti tappe: realizzazione della nuova stazione, dei parcheggi e della viabilità, entro il 12/10/2027; realizzazione opere per l’ottimale accessibilità da realizzare in tempi differiti dall’entrata in esercizio della struttura, entro il 30/11/2027; realizzazione Città della Salute e della Ricerca, fine lavori 21/09/2029 e collaudi 20/03/2030. Il progetto è firmato dallo Studio MCA – Mario Cucinella Architects, fondato da Mario Cucinella. “Un investimento che genera valore, e il valore è la salute, vista attraverso i bisogni delle persone”, ha sottolineato il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone. “Oggi investire in salute – ha spiegato – vuol dire investire in innovazione, in ricerca, in progetti che hanno la capacità di vedere quali sono i bisogni di salute del futuro. Questa è la Regione Lombardia, una Regione che vede nei luoghi un’opportunità, lo abbiamo fatto con Mind nell’area ex Expo Milano 2015 e, a Sesto, con il grande progetto da 722 milioni di euro dimostriamo che la Lombardia sa guardare al futuro ma lo fa con una visione. L’intervento di Sesto San Giovanni ne è una dimostrazione”.
“La Città della Salute e della Ricerca – ha dichiarato il Sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano – è la scelta strategica che proietta Sesto San Giovanni nel futuro: un polo d’eccellenza a livello internazionale della medicina, della cura e della ricerca che rafforza la nostra sanità e genererà lavoro qualificato per tutto il territorio. Rappresenta il simbolo più alto di una grande operazione di rigenerazione urbana: stiamo trasformando l’orgoglio del nostro passato industriale nel motore del futuro sanitario e scientifico. Dove un tempo c’erano le tute blu della grande industria, oggi nascono i camici bianchi della scienza e della cura. Grazie a Regione Lombardia e a tutti gli operatori e soggetti coinvolti per aver condiviso una visione e lavorare ogni giorno con determinazione per trasformarla in realtà”. “Una grande emozione vedendo un’opera così imponente che prende forma. Gli istituti Besta e Tumori – ha commentato la presidente della Fondazione Besta, Marta Marsilio – avranno una nuova casa che sarà testimone dei valori che ci appartengono”. “Non è solo un trasferimento – ha aggiunto – ma ci pone la sfida di un nuovo modo di lavorare, condividere nuove modalità per fare ricerca. Ed è una sfida anche da punto di vista organizzativo”. “Noi vediamo prendere concretamente forma una visione: è uno dei più importanti progetti edilizi sanitari in Europa – ha rimarcato il presidente della Fondazione Irccs Istituto Nazionale Tumori Gustavo Galmozzi -, destinato a diventare punto rifermentato per sistema sanitario regionale e nazionale. E’ doveroso il riconoscimento al presidente della Regione Lombardia Fontana perchè la sua lungimiranza ha fatto sì che si introducesse un ospedale generalista all’interno della Città della Salute. E il traguardo del settembre 2029 appare all’orizzonte”. “Per noi dell’Istituto Tumori è una grande opportunità – ha continuato – per continuare a essere riferimento per l’oncologia, per la medicina, per la ricerca e per la cura. Non sarà un mero trasloco ma un percorso organizzativo che condivideremo con il Besta. Un’evoluzione che facciamo consapevoli dell’importanza del coinvolgimento dell’intera comunità dell’istituto”.
“Opere come la Città della Salute e della Ricerca – ha commentato Marco Ambrosini, presidente di ARIA S.p.A – richiedono molto più di una procedura di gara. Richiedono capacità di governo, competenze tecniche, visione e presidio costante. E’ questo il valore che ARIA mette a disposizione di Regione Lombardia e degli enti coinvolti: accompagnare la realizzazione di infrastrutture pubbliche strategiche, garantendo continuità, affidabilità e capacità di affrontare le complessità che un progetto di questa dimensione inevitabilmente comporta”.
– Foto Regione Lombardia –
(ITALPRESS).
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