ROMA (ITALPRESS) – Con l’obiettivo di unire le forze a Bruxelles per un comparto in forte espansione, quello delle olive da tavola, nsce Efoi-European Federation of Olive Industry. Il battesimo ufficiale della nuova federazione europea di settore, promossa da Assom (Italia), PEMETE (Grecia) e Asemesa (Spagna), si è svolto nella sede di Confragricoltura a Palazzo della Valle a Roma.
A presiedere l’organizzazione, che avrà sede nella Capitale italiana, sarà lo spagnolo Francisco Torrent Cruz, presidente di Asemesa. “È un risultato storico per il nostro comparto olive da tavola”, ha Moreschini a margine dell’evento. “Gli obiettivi sono avere rappresentanza presso le istituzioni europee, fare conoscere ai consumatori europei e mondiali le differenze che ci sono fra il prodotto europeo e quello di altri Paesi”, senza dimenticare di guardare a “tutte le esigenze del comparto”.
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Per il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, “abbiamo ospitato la nascita di una nuova associazione che vuole tutelare l’oliva da mensa che è sempre di più un’attività importante in ambito agricolo. A livello europeo valuteremo insieme, nelle prossime settimane, quali posso essere gli ambiti di dialogo di collaborazione con il Copa”.
“Oggi – ha aggiunto – sempre di più l’oliva da mensa sta assumendo una sua dimensione di mercato importante e la sua produzione in Italia inizia ad essere qualcosa di interessante anche in una logica di diversificazione delle produzioni in ambito olivicolo”.
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I numeri descrivono un settore vivace e con ottime prospettive di sviluppo. Complice la passione per la dieta mediterranea, di cui sono parte integrante, e le tendenze di consumo salutistiche, le olive da tavola hanno conquistato i consumatori di circa 100 Paesi. Negli ultimi 5 anni, la produzione europea ha registrato un balzo in avanti del 7%, a fronte di un aumento mondiale dell’8%. Nella campagna 2024-25 in ambito Ue, sono state prodotte circa 858mila tonnellate di olive da tavola: in media, il mercato internazionale ne veicola oltre 3 milioni ogni anno.
Solo in Europa, secondo gli ultimi dati COI, i consumi ammontano a quasi 600mila tonnellate di olive da tavola. I principali acquirenti del prodotto sono rappresentati dagli stessi Paesi produttori, ma anche in mercati molto lontani dalla cultura mediterranea come Usa, Brasile e Canada.
Il comparto, accanto all’indubbio valore economico, ha anche una forte connotazione sociale, poiché crea occupazione in tutto il Mediterraneo, anche in zone rurali svantaggiate. Secondo le stime di Efoi, circa 80mila imprese agricole in tutta Europa sono coinvolte nella produzione di olive da tavola. Una rappresentanza dedicata a Bruxelles avrà anche il compito di tutelare il settore industriale delle olive da mensa su alcuni fronti come ad esempio gli accordi internazionali.
La necessità di creare una propria rappresentanza nasce proprio da questi numeri, che dimostrano come il settore sia in crescita e abbia bisogno di un’associazione dedicata. Con Efoi, le tre maggiori associazioni di produttori di olive da tavola vogliono dare una voce forte e unitaria alle proposte del loro comparto, delineando insieme strategie e iniziative a supporto delle aziende, coinvolgendo anche la filiera olivicolo-olearia.
In tal senso, la Federazione punta ai programmi di promozione UE dei prodotti agroalimentari, che, finora, non hanno inciso in modo adeguato su competitività e posizionamento internazionale delle olive “Made in Europe”.
-Foto xl5/Italpress-
(ITALPRESS).
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