ROMA (ITALPRESS) – “L’iniziativa di oggi accende i riflettori su tematiche che il Ministero del Turismo segue con attenzione: territori, infrastrutture, mobilità, sostenibilità, innovazione tecnologica e sicurezza. Autenticità e genuinità devono essere valori ispiratori per costruire insieme un’Italia più connessa, innovativa e sostenibile. Ed è proprio a quest’Italia del futuro che stiamo lavorando. Nel nome ‘Remind’ troviamo una chiave di lettura fondamentale: ricordare, tenere viva l’esperienza, custodire il sapere accumulato nel tempo. Un elemento peculiare per il turismo esperienziale, che in Italia significa cultura, paesaggio ed enogastronomia”. Queste le parole del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi nel suo intervento a “L’Italia che abiteremo” by Remind, presso il Palazzo INAIL di Roma.
“Il turista – prosegue – cerca l’esperienza che vivono gli attanti dei territori, quindi vuole venire in Italia per vivere come vive un italiano. Da questo punto di vista, i borghi hanno un grandissimo potere, e noi – come Ministero e come Governo – siamo molto impegnati sul fronte della valorizzazione di borghi, radici e aree interne, pure in risposta a overtourism e in ottica di destagionalizzazione. La mia suggestione di spostare nei borghi certe attività, come camminate e mezze maratone, ovviamente non i grandi eventi sportivi, va proprio in questa direzione. Continueremo a investire molto sui cammini spirituali. Per esempio, a fine mese, presenteremo il Cammino di Francesco, che prima erano fatto di tronconi separati. Un cammino, lungo quasi 1.000 km, che arriva ad Assisi, partendo da Firenze, da Rimini, da Ascoli Piceno e da Roma. Lavoreremo molto anche su un altro cammino, che lanceremo insieme alla Polonia, dedicato a Giovanni Paolo II. Sono cammini, per altro, che sia Francesco che Giovanni Paolo II hanno davvero percorso, su cui hanno lasciato la loro impronta. Tutti i cammini italiani sono più di 33mila km, non so quante vite ci vorrebbero per percorrerli tutti, ma è qui che bisogna lavorare anche in risposta al Cammino di Santiago. Investimenti del Ministero per i piccoli Comuni a vocazione turistica, per le isole minori, per il turismo all’aria aperta e per la sostenibilità puntano alla crescita e alla valorizzazione di territori e destinazioni per un Sistema Italia capace di garantire una qualità sempre maggiore per turisti, cittadini e ambiente. Concludo auspicando che l’Italia che abiteremo possa essere un’Italia che guardi oltre le grandi città, che guardi alle zone meno note che gravitano intorno alle destinazioni più grandi, quei piccoli centri che raccontano l’anima più profonda del nostro Paese e di noi italiani. È lì che dobbiamo portare le persone”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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