Lollobrigida firma un memorandum sulla cooperazione agricola con l’India: “Un altro passo importante”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo accordo avvicina ancora di più Italia e India nella cooperazione in agricoltura. È un altro passo importante di avvicinamento tra due popoli dopo che, solo pochi mesi fa, insieme all’Ue hanno sottoscritto un trattato di facilitazioni per gli scambi commerciali nel rispetto dei rispettivi mondi agricoli. Per l’Italia ci saranno vantaggi nell’esportazione delle proprie eccellenze agroalimentari, in particolar modo per il vino le cui tariffe scenderanno progressivamente dal 150% al 20%. Voglio infine ringraziare Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del CREA che insieme all’omologa istituzione indiana (ICAR), avvieranno programmi di ricerca applicata e promuoveranno occasioni di Joint venture tra imprese agricole indiane e italiane”. Così il ministro dell‘Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, alla firma del memorandum d’intesa sulla cooperazione agricola con l’India. La cerimonia si è svolta a margine dell’incontro bilaterale tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il primo ministro indiano, Narendra Modi, presso Villa Doria Pamphili. Il nuovo accordo supera il precedente quadro di cooperazione in materia di agricoltura e fitopatologia, risalente al 2008 e rinnovato nel 2017, ritenuto ormai inadeguato rispetto alle mutate condizioni di mercato e alle nuove esigenze dei due Paesi.

L’intesa punta a rafforzare i legami economici, incrementare i flussi commerciali e favorire il trasferimento tecnologico nel settore primario. Sul piano dei contenuti, il documento abbraccia un ampio spettro di ambiti: dalla tutela dei prodotti a denominazione d’origine e delle indicazioni geografiche, alla condivisione di tecniche agronomiche sostenibili e di agricoltura di precisione, fino alla cooperazione nel settore sementiero, alla protezione delle varietà vegetali e alla valorizzazione della biodiversità. Spazio anche al potenziamento della meccanizzazione agricola, della zootecnia, della pesca, dell’acquacoltura e delle tecnologie per la trasformazione alimentare. Centrale nell’architettura dell’accordo è il ruolo affidato alla ricerca scientifica, con una sinergia strutturata tra il CREA italiano e l’ICAR indiano. Il testo promuove inoltre la nascita di joint venture e contatti diretti tra i rispettivi tessuti imprenditoriali agroalimentari. Per l’attuazione degli obiettivi sarà istituito un Gruppo di Lavoro Congiunto, composto da alti funzionari delle due amministrazioni, che si riunirà alternativamente nei due Paesi – anche in videoconferenza – con la facoltà di costituire specifici sottogruppi tecnici. L’accordo non comporta oneri aggiuntivi per i bilanci statali. Avrà durata quinquennale e si rinnoverà automaticamente per un ulteriore quinquennio.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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