L’Europa in trasformazione. Tra geopolitica e democrazia”, presentato il nuovo libro di Pitruzzella: “Faccia di più su difesa e competitività” / Video

L’Europa in trasformazione. Tra geopolitica e democrazia”, presentato il nuovo libro di Pitruzzella: “Faccia di più su difesa e competitività” / Video

ROMA (ITALPRESS) – Un ordine mondiale liberale e democratico è in crisi e il sistema internazionale fondato sul multilateralismo e sul primato del diritto si sta dissolvendo. Un cambiamento epocale che sta investendo l’Europa chiamata oggi a difendere i princìpi attorno ai quali è stata costruita. Ma l’Europa saprà far fronte e adattarsi a questa sfida? E’ questo il filo conduttore del libro di Giovanni Pitruzzella “L’Europa in trasformazione. Tra geopolitica e democrazia”, edito da Mondadori e presentato presso la Consulta alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella; del presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso; del presidente emerito della Corte costituzionale, Giuliano Amato; del vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto; del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. 

“L’Europa sta cambiando, ha vissuto un processo di trasformazione assumendo un ruolo geopolitico, occupandosi dei dazi di Trump, intervenendo per tutelare il mercato dell’energia ed è già intervenuta in passato per combattere il Covid. L’Europa è cresciuta, va di pari passo aumentata la sua legittimità democratica, deve fare di più nei campi essenziali: difesa e competitività, ma deve fare meno in altri campi lasciando spazio alle democrazie nazionali e deve assicurare una connessione tra le sue istituzioni e quelle nazionali. Il metodo utilizzato per il Pnrr”, afferma Giovanni Pitruzzella, autore del libro e giudice della Corte costituzionale. “L’Europa deve essere più vicina ai popoli, non può essere l’Europa delle burocrazie. L’Ue è necessaria perchè di fronte ai cambiamenti attuali, solo aggregandosi gli Stati potranno assicurare democrazie efficaci ed efficienti, evitando la democrazia dell’impotenza”, conclude Pitruzzella.

“‘Svegliati Europa’ è l’incitamento con cui si apre il libro di Pitruzzella. L’analisi parte da una diagnosi severa, l’Europa affronta una sfida esistenziale e senza un salto di produttività e di innovazione rischia una lenta e inesorabile agonia economica e geopolitica. L’Europa è rimasta ai margini della rivoluzione digitale e dell’intelligenza artificiale. Occorre, quindi, semplificare le regole, alleggerire gli oneri normativi, completare l’unione dei mercati dei capitali e promuovere una politica industriale integrante europea per i settori dell’alta tecnologia”, afferma Giovanni Amoroso, presidente della Corte costituzionale.

Il presidente emerito della Corte costituzionale, Giuliano Amato, evidenzia come nel libro dì Pitruzzella “ci si sottrae fin dall’inizio a quel modus che definisco ‘necrofilo’ con il quale la letteratura crescente in materia di Europa tratta le difficoltà in cui si trovano, tanto la democrazia quanto l’Europa, quasi le risorse per riscattarsi non ci fossero. L’Ucraina non esisterebbe se l’Ue non l’avesse sostenuta in questi anni, i mezzi finanziari li ha messi l’Europa; la guerra dei dazi avviata oltreoceano è, nello sgretolarsi delle alleanze, l’Ue ha fatto l’accordo con il Mercosur e quello con l’India. Quindi, queste sono prove di vitalità che sta dando, e’ vero che le manca qualcosa”.

Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla Coesione, osserva che “questo volume punta ad aprire un pubblico dibattito e penso che la complessità del momento e l’esigenza di rendere il dibattito europeo patrimonio pubblico, vada esattamente in questa dimensione. Dal punto di vista del racconto delle azioni messe in campo dalla Commissione, mi pare si riconosca sia lo forzo che i risultati raggiunti. L’unica strada possibile” da percorrere “e’ un rafforzamento interno ed esterno sulla doppia linea di questo riconoscimento. Siamo nel mezzo della discussione sul futuro bilancio, ma abbiamo un bilancio 2021-27 che deve dare delle risposte e con una capacità di flessibilità e di adeguamento si e’ usciti da una rigidità per mettere in campo un meccanismo di flessibilità. Altro aspetto” trattato nel libro “è la necessità al ruolo della politica di coesione per dare risposte ai territori e affrontare la grave crisi demografica”, conclude Fitto.

Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, evidenzia come abbia “ragione l’autore quando sottolinea il carattere illusorio di una concezione dell’integrazione europea negatrice delle differenze. E ancora ha ragione quando afferma che allo stato attuale manca una sfera pubblica propriamente europea, poiché la pratica e il sentimento democratico vivono soprattutto nella dimensione nazionale. Sono dati di fatto difficilmente negabili, pur se spesso trascurati nel dibattito scientifico – conclude -. Se in molti Stati dell’Europa crescono i consensi verso movimenti estremisti, a destra come a sinistra, è anche il riflesso della insofferenza, irragionevole o opinabile quanto si vuole, verso meccanismi che non mostrano particolare efficienza e che appaiono distanti dalle esigenze quotidiane”. 

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-Foto xb1/Italpress-
(ITALPRESS).

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