
ROMA (ITALPRESS) – La Fondazione Artemisia ETS, guidata dalla presidente Mariastella Giorlandino, è stata ricevuta dal Papa. Un momento di profondo significato spirituale per una realtà che pone al centro del proprio impegno la dignità umana, l’ascolto della sofferenza e la responsabilità di prendersi cura degli altri. Per la Fondazione, si legge in una nota, l’incontro rappresenta un’occasione per rinnovare il senso più autentico della propria missione: essere vicini a chi attraversa la malattia, la solitudine o una condizione di vulnerabilità, riconoscendo in ogni persona un valore inviolabile.
La cura comincia da questo riconoscimento e si esprime nella capacità di accogliere, accompagnare e offrire risposte concrete. È una responsabilità, sottolinea la nota, che la Fondazione traduce nella promozione della prevenzione, nell’assistenza sanitaria gratuita e nel sostegno alle persone più fragili, con particolare attenzione alle donne vittime di violenza e stalking. Un impegno che unisce competenze sanitarie, ascolto e tutela della persona, perché nessuno debba affrontare da solo la propria difficoltà.
In questo percorso, prosegue la nota, assume un ruolo fondamentale la rete Artemisia Lab, che affianca la Fondazione nelle iniziative di prevenzione e nelle giornate dedicate alla salute. Il contributo dei suoi centri clinici e diagnostici e dei suoi professionisti consente di dare continuità all’incontro tra competenza scientifica e solidarietà, portando sul territorio opportunità di informazione, screening e attenzione ai bisogni della comunità.
Il valore di una rete sanitaria si misura anche nella capacità di riconoscere le necessità meno visibili: la paura di una diagnosi, il disorientamento di una famiglia, la difficoltà di chiedere aiuto. In questa prospettiva, la collaborazione tra Fondazione Artemisia ETS e Artemisia Lab esprime una concezione della salute che comprende la qualità delle prestazioni, la relazione umana e la responsabilità sociale.
Sotto la guida di Mariastella Giorlandino, conclude la nota, la Fondazione rinnova il proprio impegno a promuovere una cultura della cura fondata sul rispetto, sulla prossimità e sulla solidarietà. L’incontro con il Santo Padre costituisce, per la comunità della Fondazione Artemisia ETS, un momento di raccoglimento e di rinnovata responsabilità verso quanti attendono ascolto e sostegno. Da questa giornata nasce la volontà di proseguire con ancora maggiore dedizione un servizio che trova il proprio significato nei gesti quotidiani: rendere possibile una visita, favorire la prevenzione, accogliere una richiesta d’aiuto, restituire fiducia. Perché la dignità di ogni persona sia custodita anche nei momenti di maggiore fragilità.
-Foto ufficio stampa Fondazione Artemisia Ets-
(ITALPRESS).
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