
ROMA (ITALPRESS) – Nel terzo trimestre l’Istat stima che il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia rimasto invariato rispetto al trimestre precedente e abbia mostrato una crescita dello 0,8% in termini tendenziali. Il terzo trimestre ha avuto quattro giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e una in più rispetto al terzo trimestre del 2025.
La variazione congiunturale nulla è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi e dell’agricolura e di una diminuzione in quello dell’industria. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della domanda estera netta. La variazione acquisita per il 2026, corretta per gli effetti di calendario, è pari allo 0,8%. Il 2026 ha 3 giornate lavorative in più rispetto al 2025.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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