IA e lavoro, l’Osservatorio verso una Strategia nazionale

IA e lavoro, l’Osservatorio verso una Strategia nazionale

ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare le competenze necessarie per lavorare con l’intelligenza artificiale, accompagnare le piccole e medie imprese e i professionisti, sviluppare strumenti per anticipare i cambiamenti delle professioni e della domanda di lavoro. Questi alcuni dei temi affrontati oggi a Palazzo Wedekind durante la sessione di lavoro dell’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I componenti degli organi dell’Osservatorio (Comitato di indirizzo, quattro Comitati tecnico-scientifici, Commissione etica e Consulta delle parti sociali) insieme agli enti del sistema lavoro hanno illustrato il “Piano integrato delle attività”, le prime analisi e gli strumenti operativi che contribuiranno alla preparazione dei documenti strategici dell’Osservatorio: la Strategia sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, il Rapporto annuale sugli impatti dell’IA e l’aggiornamento delle Linee guida rivolte a imprese e lavoratori.

“I primi risultati del Piano integrato dell’Osservatorio offrono indicazioni preziose per definire le priorità della Strategia nazionale. L’intelligenza artificiale è una trasformazione già in atto – ha affermato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone -. L’Italia non affronta questa rivoluzione partendo da zero. Abbiamo già investito in politiche e strumenti per rendere l’innovazione un’opportunità di crescita per persone e imprese. Oggi l’Osservatorio ci consente di fare un ulteriore passo avanti: le analisi confermano la centralità delle competenze e la necessità di un impegno condiviso tra istituzioni, ricerca e parti sociali per comprendere tempestivamente gli effetti dell’intelligenza artificiale e costruire risposte fondate sull’evidenza e sul dialogo. Vogliamo fare dell’innovazione una leva di crescita, competitività e lavoro di qualità”. Proprio sulle competenze si è concentrata trasversalmente l’attività di analisi. Oltre alla conoscenza degli strumenti di IA, infatti, è stata evidenziata l’esigenza di avvalersi di capacità organizzative e manageriali per riconoscere le applicazioni utili, riprogettare i processi, definire gli obiettivi dei sistemi e verificarne i risultati, soprattutto per pmi e professionisti. Il confronto ha riguardato inoltre l’evoluzione delle attività professionali, i possibili effetti sui percorsi di ingresso dei giovani e le condizioni per una supervisione umana effettiva nelle decisioni che incidono sulle persone. Le posizioni raccolte dagli esperti offrono elementi per il lavoro dell’Osservatorio, senza costituire già indirizzi definitivi della Strategia.

Nel corso della riunione è stato presentato SIO, il Sistema Intelligente dell’Osservatorio, lo strumento che raccoglie e organizza dati, studi, analisi e contributi degli esperti in un unico ambiente di conoscenza. Il portale agentico SIO consente di integrare evidenze quantitative e analisi qualitative, facilitando il monitoraggio dei cambiamenti in atto e la costruzione di una base informativa condivisa a supporto delle decisioni pubbliche. Attraverso le sue funzionalità, l’Osservatorio può inoltre ampliare le attività di ascolto e confronto con il mondo del lavoro, rendendo più tempestiva la comprensione dei fenomeni emergenti. Si arricchisce così l’ecosistema digitale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, imperniato sul SIISL – Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa. Al suo interno, operano la piattaforma per la formazione delle competenze digitali EDO – Educazione Digitale per l’Occupazione e il web coach per il lavoro AppLI (Assistente Personale per il Lavoro in Italia). Tutti strumenti promossi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per accompagnare le transizioni nel mondo del lavoro.

INAPP e Sviluppo Lavoro Italia hanno presentato poi i primi strumenti per mettere in relazione l’esposizione delle professioni all’IA, le competenze richieste negli annunci di lavoro e l’andamento delle attivazioni dei contratti. Due diversi cruscotti i cui dati sono analizzati per individuare segnali da approfondire nel tempo, senza attribuire automaticamente all’IA le variazioni osservate nel mercato del lavoro.
I contributi emersi dalla sessione di lavoro confluiranno nei documenti strategici che saranno sottoposti al Comitato di indirizzo, presieduto dal Ministro, entro la fine del mese di novembre e costituiranno la base dell’azione dell’Osservatorio per il prossimo triennio.

– foto ufficio stampa Ministero del Lavoro –

(ITALPRESS).

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