“IA e Difesa 2026”, una trasformazione multidominio nel documento strategico del Ministero

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero della Difesa italiano ha formalizzato la sua visione sull’adozione sistemica dell’intelligenza artificiale con il documento strategico “IA e Difesa 2026”, un framework organico che declina gli obiettivi tecnologici, operativi e normativi per rendere l’IA una componente strutturale delle forze armate nazionali. La strategia, fortemente voluta dal ministro Guido Crosetto e complementare alla Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026 elaborata dal Governo insieme a esperti accademici e tecnici, che definisce linee guida per uno sviluppo responsabile dell’IA in tutti i settori pubblici e privati, muove dall’idea che l’intelligenza artificiale non sia più un mero supporto tecnologico ma un elemento imprescindibile della sicurezza nazionale e della resilienza operativa, coerentemente con le principali tendenze globali e con le iniziative adottate dai partner europei e dalla NATO. Il nucleo dell’iniziativa italiana è definire un percorso di ampia portata per integrare capacità di IA nei sistemi di comando, controllo, sensori, analisi dei dati e processi decisionali, con una tempistica strutturata da attuare con urgenza negli anni a venire. La Difesa punta a superare l’attuale stato in cui, nonostante l’importanza riconosciuta, non esistono ancora sistemi IA completamente operativi nel contesto operativo nazionale, e quindi a colmare il gap tecnologico con partner avanzati come Stati Uniti e Cina, dove l’IA è già diventata un dominio operativo di primo piano.

Un elemento cardine della strategia è la sovranità tecnologica nazionale: l’Italia intende sviluppare competenze autonome nei dati, negli algoritmi e nelle infrastrutture di calcolo, con un modello di governance che garantisca sicurezza, resilienza e affidabilità. Ciò implica la gestione sicura di grandi dataset, lo sviluppo di modelli interpretabili e spiegabili secondo criteri di trasparenza, nonché l’adozione di infrastrutture di calcolo avanzato e di tecnologie di comunicazione satellitare per assicurare disponibilità, bassa latenza e ridondanza nei contesti operativi critici. La strategia riconosce che l’impiego dell’IA nella Difesa attraversa aree multidisciplinari – dall’analisi predittiva dei fenomeni operativi alla pianificazione congiunta, dalla robotica autonoma alla cybersecurity – e richiede un sistema di governance robusto e un approccio etico conforme al Diritto Internazionale Umanitario (DIU), con un chiaro presidio del controllo umano sulle decisioni più delicate, soprattutto in contesti letali o di impiego della forza.

In termini organizzativi, la Difesa ha previsto l’istituzione di strutture dedicate alla supervisione e alla gestione dell’IA, tra cui un Ufficio per l’Intelligenza Artificiale e un Laboratorio di IA per la Difesa che fungerà da polo di competenza e sperimentazione, in collaborazione con università, centri di ricerca e industrie nazionali. Queste iniziative sono concepite per accelerare la trasformazione culturale e tecnologica, rendendo l’IA un elemento integrante della preparazione, della valutazione e della condotta delle operazioni.
L’adozione dell’IA nelle difese moderne non è un fenomeno isolato: il mercato globale dell’IA militare dovrebbe raggiungere dimensioni rilevanti entro il 2031, spinto dalla crescente integrazione nei sistemi di sorveglianza, logistica, cybersecurity e command & control.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Ti è piaciuto questo articolo?

0 voti
Mi è piaciuto Non mi è piaciuto

Total votes: 0

Upvotes: 0

Upvotes percentage: 0.000000%

Downvotes: 0

Downvotes percentage: 0.000000%

Hey there!

Forgot password?

Forgot your password?

Enter your account data and we will send you a link to reset your password.

Your password reset link appears to be invalid or expired.

Close
of

Processing files…

Torna in alto