ROMA (ITALPRESS) – Il 55% dei 18-24enni e il 50% dei 25-29enni non ha mai ricevuto nemmeno un’ora di formazione imprenditoriale. Eppure, i giovani sono più aperti della media nazionale all’idea di avviare un’impresa (17% vs 9%). È il paradosso emerso dalla ricerca “Tra formazione e lavoro: gli italiani e l’imprenditorialità”, realizzata da SWG per JA Italia: un gap tra potenziale e opportunità che Junior Achievement Italia lavora a colmare da oltre vent’anni nelle scuole italiane. Ed è per questo che oggi, per la prima volta a Roma, all’Ex Mattatoio di Testaccio, 200 studenti e studentesse da tutta Italia e 60 mini-imprese finaliste si sono presentati con un’idea, un prototipo e tre minuti per convincere una giuria.
Tra queste, il Premio Miglior Team dei Campionati di Imprenditorialità 2026 è stato assegnato alla mini-impresa BraceLet dell’IIS Antonio Badoni di Lecco, che ha ideato un ecosistema tecnologico integrato – braccialetto intelligente, app mobile e dashboard web – per monitorare in tempo reale i parametri vitali di anziani e persone fragili e supportare caregiver e strutture sanitarie con dati e avvisi tempestivi.
I vincitori saranno inseriti nell’Albo Nazionale delle Eccellenze e hanno ricevuto una borsa di studio, consegnata da Michele Ricci, Marketing Manager – Cards & Digital Payments di Nexi Group, finanziata dall’Azienda attraverso il progetto #fuoriclassedellascuola, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e Feduf. Il team Natural Shield JA dell’ITT Ettore Majorana di Milazzo (ME) ha ricevuto il Premio Miglior mini-impresa JA grazie allo sviluppo di un polistirolo ecologico completamente biodegradabile, ricavato da materie prime vegetali e da residui fibrosi della filiera agroindustriale che normalmente verrebbero scartati.
La mini-impresa volerà in Europa per rappresentare l’Italia a Gen-E 2026, la più grande manifestazione europea dedicata all’imprenditorialità, in programma a Riga dal 7 al 10 luglio 2026.
La finale di oggi è l’ultima tappa di un cammino che dura un anno intero. I team in gara hanno partecipato durante l’anno scolastico a percorsi di educazione imprenditoriale nelle scuole secondarie di secondo grado, tra cui Impresa in Azione, il programma di Junior Achievement Italia che nell’edizione 2026 ha coinvolto oltre 6.000 studenti e studentesse. A maggio, 330 team si sono confrontati nelle Competizioni territoriali: 14 tappe in altrettante Regioni italiane, con giudici locali e sfide di fronte alle aziende del territorio. Le vincitrici di ogni tappa si sono poi qualificate per la finale nazionale di oggi a Roma. Solo nell’ultima fase di selezione, quasi 900 tra docenti, volontari e giudici hanno contribuito a decretare i migliori team.
“Questa quarta edizione segna un momento importante per JA Italia: per la prima volta i Campionati arrivano a Roma, e lo fanno con numeri che raccontano una crescita straordinaria. Dietro ogni team che ha calcato questo palco oggi c’è un anno di lavoro reale – decisioni prese, errori corretti, idee difese – sottolinea Anna Gionfriddo, Presidente di Junior Achievement Italia -. Siamo qui con le istituzioni italiane ed europee perché crediamo che sia arrivato il momento di trasformare quello che questi giovani hanno vissuto in un’opportunità per tutti: passare dalla sperimentazione a un sistema strutturale, in cui ogni studente e studentessa abbia almeno un’esperienza imprenditoriale nel proprio percorso. La scuola abilitante non è un’aspirazione, è già una realtà in queste scuole. Dobbiamo fare in modo che lo diventi ovunque”.
L’importanza di collegare talento giovanile e cultura d’impresa è stata ribadita dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel suo messaggio: “credo molto nel valore dell’imprenditorialità. È importante educare i giovani sin dalla scuola primaria ad acquisire una mentalità coerente con quella cultura dell’intraprendere, del mettersi in gioco, del valorizzare il capitale umano che c’è dentro ognuno di loro, quegli straordinari talenti che sanno costruire qualcosa di nuovo, che si avviano a percorsi di innovazione e creatività. La scuola e l’impresa devono essere strettamente collegate. Non dobbiamo avere paura di creare imprenditorialità, perché farlo significa distribuire ricchezza, creare posti di lavoro, creare innovazione, dare voce e sostanza al nostro straordinario Made in Italy”.
La scelta di Roma non è stata casuale. Ospitare i Campionati nella Capitale nell’anno in cui la Commissione europea riunisce qui le istituzioni di tutta Europa per ragionare sul futuro del lavoro e delle competenze non è una coincidenza: è un segnale preciso. I Campionati 2026 si sono svolti in parallelo con l’High-level event della European Alliance for Apprenticeships (EAfA), promosso dalla DG Occupazione della Commissione europea, che ha portato a Roma formatori, imprenditori e decisori da tutto il continente per affrontare il futuro dell’apprendistato e della formazione imprenditoriale.
Due iniziative, una stessa convinzione: investire nelle competenze dei giovani è una priorità che non si esaurisce nei confini nazionali. Roma è stata una scelta precisa, sostenuta da un impegno istituzionale concreto sul territorio, impegno che oggi riceve un riconoscimento ufficiale nell’ambito dell’evento. “I Campionati di Imprenditorialità 2026 e l’High-Level Event della European Alliance for Apprenticeships rappresentano due occasioni straordinarie che mettono al centro il talento, l’impegno e la capacità di innovazione delle nuove generazioni. I ragazzi e le ragazze che oggi presentano le loro idee imprenditoriali dimostrano come la formazione sia non solo uno strumento di crescita personale, ma anche una leva concreta per costruire il futuro del lavoro e dello sviluppo dei territori. – sottolinea Daniele Parrucci, Consigliere delegato in Città metropolitana di Roma Capitale all’edilizia scolastica, all’impiantistica sportiva e alle politiche della formazione – Per questo la Città Metropolitana di Roma Capitale ha scelto di investire con convinzione nella formazione professionale, come solido modello educativo, rilanciando negli ultimi anni un sistema che oggi è tornato ad essere un punto di riferimento per molti giovani e per le loro famiglie. Un percorso reso possibile grazie al Sindaco Roberto Gualtieri, che ha restituito centralità alle politiche educative e formative come motore di inclusione, occupazione e competitività. Siamo particolarmente orgogliosi che Roma ospiterà per la prima volta questo evento di rilevanza europea, capace di mettere in dialogo istituzioni, imprese e mondo della formazione. In questa occasione – conclude il Consigliere delegato Daniele Parrucci – verrà inoltre premiato il lavoro che la Città Metropolitana di Roma Capitale ha svolto negli ultimi anni per il rilancio e il rafforzamento del sistema della formazione professionale. Si tratta di un prestigioso riconoscimento che accogliamo con grande soddisfazione, e come segno tangibile di un valido percorso costruito con impegno e visione”.
Sul valore strategico di questo impegno a livello europeo è intervenuto Mario Nava, Direttore generale per l’Occupazione, gli Affari sociali e l’Inclusione della Commissione Europea: “Nel mondo in rapido cambiamento di oggi, le competenze sono la nuova valuta dell’Europa in tutti i settori. Ecco perché l’Unione delle Competenze è più di una strategia: è il nostro impegno collettivo per affrontare la carenza di manodopera e dare a tutti la possibilità di prosperare sul mercato del lavoro. Nove posti di lavoro su dieci nell’UE che affrontano carenze richiedono una formazione professionale, quindi, il momento di agire è ora. La prossima strategia UE per la formazione professionale aiuterà i lavoratori europei a essere pronti per le sfide future”.
-Foto Swg-
(ITALPRESS).
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