Ex Ilva, Urso “Il provvedimento della magistratura ha innescato una ‘bomba sociale’, dobbiamo provare a disinnescarla”

ROMA (ITALPRESS) –Sì, purtroppo il provvedimento ha innescato una ‘bomba sociale’, perché le condizioni poste sono considerate tecnicamente impossibili da realizzare in 90 giorni. I commissari saranno quindi obbligati a procedere alla chiusura degli impianti dell’area a caldo. Noi dobbiamo provare a disinnescarla. Per riuscirci servono la massima responsabilità da parte di tutti e azioni immediate: abbiamo pochi giorni di tempo”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista al Quotidiano Nazionale. “Abbiamo convocato una serie di riunioni con tutti gli attori coinvolti. Ovviamente si inizia con i sindacati, domani mattina, come concordato al tavolo di Palazzo Chigi, al fine di predisporre un piano straordinario che disinneschi, per quanto possibile, le conseguenze produttive e occupazionali”, spiega.

Quanto a Jindal che si dice disponibile ad acquisire comunque tutti gli impianti, Urso osserva: “Sì, Jindal ritiene di poter far fronte alla chiusura dell’area a caldo importando le bramme prodotte dal suo nuovo altoforno in India e garantire così la continuità produttiva degli impianti a valle, al fine di limitare il danno. I commissari stanno valutando la sostenibilità della proposta sotto tutti gli aspetti. Ho chiesto una risposta entro questa settimana”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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