ROMA (ITALPRESS) – Un sistema robotico multibraccio, coordinato e gestito attraverso l’intelligenza artificiale, per operazioni nello spazio su satelliti e detriti in orbita. È ROSAIA, acronimo di “RObot parallelo continuo a Smorzamento Attivo su Intelligenza Artificiale”, presentato per la prima volta al pubblico al Festival dello Spazio di Busalla, in provincia di Genova. Il progetto è finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e realizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia. L’obiettivo è sviluppare un robot spaziale di nuova generazione, flessibile e capace di assorbire gli urti sia in modalità attiva sia passiva, aumentando la sicurezza nelle manovre di avvicinamento, aggancio, ispezione e manutenzione
Secondo l’Asi, il sistema potrà servire per manipolare satelliti ancora attivi o per raccogliere detriti spaziali pericolosi. L’intelligenza artificiale consentirà al robot di gestire in modo autonomo alcune operazioni, dialogando con il satellite su cui è installato e coordinando i movimenti per garantire la sicurezza del sistema. Il primo prototipo è composto da quattro bracci flessibili, lunghi circa 75 centimetri, in grado di agganciarsi tra loro per assicurare la presa del satellite o dell’oggetto da manipolare. Il design è stato concepito per essere scalabile in diverse dimensioni, in funzione delle future applicazioni operative nello spazio.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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