Prosegue a New York il ciclo di incontri dedicato alle cucine regionali italiane promosso dall’Agenzia Italiana per il Commercio Estero (ICE), nell’ambito delle iniziative che accompagnano il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Il nuovo appuntamento, intitolato “Italia Centrale”, si è svolto ieri nella sede dell’ICE.
L’incontro è stato dedicato alle tradizioni gastronomiche di Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana e Umbria, con l’obiettivo di raccontare al pubblico statunitense la ricchezza e la diversità delle produzioni agroalimentari di questi territori.
Ad aprire la serata è stato Raimondo Lucariello, Responsabile delle attività food and wine per gli Stati Uniti dell’ICE. Al confronto hanno preso parte Tommaso Conte, fondatore di D’Abruzzo NYC; Giovanni Caveggia, Portfolio Management Director di Empson USA; Nicola Fedeli, executive chef del ristorante Fasano e ambasciatore di ALMA – The International School of Italian Cuisine; Dario Mennini, Vice President Sales di Sogno Toscano; Olga Urbani, titolare e manager di Urbani Truffles; e Lorenzo Tedeschi, General Manager North America di Di Marco USA.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di approfondimento che, mese dopo mese, sta portando a New York le diverse identità gastronomiche italiane. Come ha spiegato Lucariello, «abbiamo realizzato un’attività dedicata alle regioni centrali – Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana e Umbria – proseguendo il percorso di approfondimento delle cucine regionali che stiamo sviluppando a New York. L’obiettivo è favorire una maggiore conoscenza dei prodotti DOP e IGP italiani tra importatori, distributori e giornalisti americani che partecipano ai nostri incontri mensili».
Durante la serata sono stati presentati prodotti e specialità che rappresentano tradizioni differenti ma complementari. «Abbiamo raccontato novità come la pinsa, accanto a grandi classici come gli arrosticini abruzzesi», ha sottolineato Lucariello. «C’è stato spazio per la tradizione culinaria toscana attraverso il contributo di uno degli chef italiani più rappresentativi a New York, Nicola Fedeli, e per l’esperienza di Olga Urbani, protagonista nella diffusione del tartufo italiano sui mercati internazionali».
Accanto ai produttori e agli operatori del settore, l’evento ha coinvolto importatori e distributori attivi negli Stati Uniti, contribuendo a costruire un racconto corale dell’enogastronomia italiana. I vini selezionati per gli abbinamenti sono stati presentati da Giovanni Caveggia, mentre la presenza di aziende e professionisti provenienti da realtà diverse ha offerto una panoramica delle eccellenze italiane già disponibili sul mercato americano.
«Tutti questi protagonisti sono stati riuniti per rappresentare la grande varietà dei prodotti italiani negli Stati Uniti, che oggi possono essere acquistati, conosciuti e apprezzati da un pubblico sempre più ampio».
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