ROMA (ITALPRESS) – Ferragosto sarà il momento culminante dell’estate turistica italiana. Tra il 1° e il 23 agosto si muoveranno nel nostro Paese circa 17,4 milioni di turisti, 8,4 milioni italiani e 9 milioni stranieri, per un totale superiore a 78 milioni di pernottamenti. È quanto stima CNA Turismo e Commercio, secondo cui la permanenza media sarà di circa 4,5 notti, mentre la spesa turistica diretta supererà i 9 miliardi di euro.
Considerando gli effetti prodotti su ricettività, ristorazione, commercio, artigianato, cultura e servizi, l’impatto economico complessivo potrebbe oltrepassare i 15 miliardi. Le prime partenze sono attese già tra il 31 luglio e il 1° agosto, ma il grande esodo entrerà nel vivo da lunedì 3 agosto e proseguirà fino al 23 agosto, quando inizieranno i primi consistenti rientri. Ferragosto si conferma così il cuore dell’estate italiana, capace di concentrare il maggiore movimento annuale di persone, consumi ed esperienze turistiche.
In testa alle preferenze rimangono le località balneari, seguite dalle città e dai borghi d’arte, dalla montagna, dai laghi e dalle terme. Cresce, tuttavia, la domanda di vacanze esperienziali, turismo attivo e soggiorni all’aria aperta, con particolare attenzione a cammini, cicloturismo, escursionismo, parchi naturali, concerti, festival, sagre e spettacoli ospitati nei siti archeologici.
Sempre più decisivo nella scelta della destinazione è il richiamo delle eccellenze enogastronomiche, dell’artigianato artistico e del patrimonio culturale diffuso. Elementi che trasformano il viaggio in un’esperienza legata all’identità dei territori e rafforzano l’integrazione tra turismo e Made in Italy.
“Ferragosto si conferma il cuore dell’estate italiana e un formidabile moltiplicatore di opportunità per territori e imprese. La forza dell’Italia risiede nella capacità di offrire non soltanto destinazioni, ma esperienze autentiche, fondate sulla bellezza, sulla qualità e sulle identità locali”, dichiara il presidente di CNA Turismo e Commercio, Marco Misischia.
“Turismo e Made in Italy formano un binomio strategico che rende unica l’offerta italiana e genera valore per imprese, territori e comunità. Occorre rafforzare i collegamenti tra accoglienza, ristorazione, commercio, artigianato e cultura, affinché la crescita dei flussi si traduca in benefici diffusi e duraturi”, aggiunge Cristiano Tomei, responsabile di CNA Turismo e Commercio.
Le stime per Ferragosto si inseriscono nel quadro di un’estate 2026 che, secondo le previsioni di CNA Turismo e Commercio, potrebbe superare i 224 milioni di presenze nel trimestre luglio-settembre e generare una spesa diretta vicina ai 27 miliardi di euro. Dati che confermano il turismo come una delle filiere strategiche dell’economia nazionale e uno dei principali motori di sviluppo per le imprese, i territori e l’intero sistema del Made in Italy.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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