Butterflies in the Brownstone alla Rizzoli di New York

Le storie degli italiani a New York, il valore della memoria e la forza della creatività sono stati al centro della serata del 23 ottobre presso la Rizzoli Bookstore di Manhattan, dove il COMITES di New York ha presentato la graphic novel Butterflies in the Brownstone: The Italian Souls of New York e svelato il trailer del documentario dedicato al suo dietro le quinte.

L’incontro, organizzato e moderato da Ornella Fado, Vice Presidente del COMITES di New York e Presidente della Commissione Comunicazione ed Eventi, ha riunito alcuni dei protagonisti dell’opera per raccontare un percorso artistico che intreccia storia, identità e linguaggi visivi contemporanei. L’iniziativa rappresenta una nuova tappa del progetto avviato nel 2022 grazie al finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

La graphic novel racconta, attraverso un linguaggio capace di coinvolgere anche le nuove generazioni, le esperienze e le molteplici identità della comunità italiana e italoamericana di New York. L’opera porta la firma di Anna Teresa Cascio, autrice e sceneggiatrice italoamericana vincitrice di Emmy Awards, e Riccardo Costa, coautore e responsabile del progetto nella sua fase originaria. Giulia Grincia e Marco Gallotta hanno contribuito alla realizzazione visiva dell’opera attraverso ruoli artistici distinti.

Durante la serata, moderata da Ornella Fado, sono intervenuti Anna Teresa Cascio, Marco Gallotta e la Prof.ssa Elisabetta Sanino D’Amanda, docente di italiano presso il Rochester Institute of Technology (RIT). Cascio ha raccontato le motivazioni e le scelte narrative alla base del libro, mentre Gallotta ha approfondito il processo artistico e la collaborazione con l’illustratrice Giulia Grincia, presente attraverso un contributo video.

Particolarmente significativo l’intervento della Prof.ssa Sanino D’Amanda, che ha contribuito alla traduzione dell’opera e ne ha portato alcune pagine anche in ambito universitario, trasformandole in momenti di rappresentazione teatrale con gli studenti. Un’esperienza che mostra come il libro possa diventare uno strumento didattico e creativo. Le testimonianze dei protagonisti e questa esperienza universitaria faranno parte anche del documentario Behind the Scenes.

Uno dei momenti più significativi della serata è stata la proiezione del trailer ufficiale di Behind the Scenes: Butterflies in the Brownstone – The Italian Souls of New York, accompagnata dall’annuncio del documentario.

L’iniziativa nasce da un’idea di Ornella Fado, conduttrice e produttrice del pluripremiato programma televisivo Brindiamo!, in onda a New York dal 2005. Fado ha ideato e coordinato il documentario, curandone la direzione creativa, la sceneggiatura, le interviste e la narrazione.

Alla realizzazione hanno contribuito Claudio Napoli, vincitore del David di Donatello per i Migliori Effetti Speciali Visivi, responsabile della regia e del montaggio; Marta Corradi, per le riprese audiovisive a New York; ed Edoardo Fermin, per la fotografia. Il documentario conserva le testimonianze dei protagonisti e racconta il talento, le collaborazioni e le scelte artistiche dietro la creazione dell’opera.

Butterflies in the Brownstone rappresenta un esempio concreto dell’importanza dei finanziamenti destinati alla promozione della cultura italiana all’estero. Il sostegno del MAECI ha permesso al COMITES di New York di promuovere un’iniziativa capace di unire competenze artistiche e professionali differenti. La produzione del documentario e l’evento alla Rizzoli danno continuità all’investimento culturale iniziale, ampliandone la diffusione e le occasioni di incontro con la comunità.

«Quando ho ripreso in mano questo progetto, ho pensato che fosse importante offrirgli una nuova opportunità di essere raccontato e condiviso. Un libro è il risultato di un percorso molto più complesso, fatto di idee, incontri, collaborazioni e scelte creative. Con il documentario ho voluto portare il pubblico dietro quelle pagine, per conoscere le persone e il lavoro che spesso rimangono invisibili.

Ho ritenuto altrettanto importante organizzare una presentazione pubblica alla Rizzoli, un luogo simbolo della cultura a New York, per valorizzare l’opera e dare spazio ai suoi protagonisti. Credo che il nostro impegno nel COMITES debba tradursi in iniziative concrete, capaci di lasciare qualcosa alla comunità. Quando vengono investite risorse pubbliche in un progetto culturale, abbiamo anche la responsabilità di valorizzarne i risultati e renderli accessibili a un pubblico sempre più vasto.

Ringrazio il MAECI, il COMITES di New York, tutti gli artisti e i professionisti coinvolti e la Rizzoli Bookstore per aver accolto questa iniziativa».

Le radici italiane come patrimonio per le nuove generazioni

In una città profondamente segnata dal contributo di generazioni di immigrati italiani, raccontare queste storie significa riconoscere una parte fondamentale dell’identità culturale di New York. La scelta di linguaggi contemporanei, dalla graphic novel al cinema documentario, offre nuove possibilità di avvicinare i giovani a un patrimonio vivo, che continua a evolversi.

La serata del 23 ottobre ha rappresentato un incontro tra memoria e creatività, istituzioni e comunità: custodire le radici non significa fermarsi al passato, ma trovare nuovi modi per raccontarle al futuro.

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