Al Gemelli curati oltre 64 mila pazienti oncologici nel 2025, il 22% proviene da fuori regione

ROMA (ITALPRESS) – Secondo i risultati del 2025, presentati nell’Aula Brasca del Policlinico Gemelli, a Roma, il Comprehensive Cancer Center (CCC) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS conferma di essere una solida realtà mostrando la propria crescita nel panorama oncologico italiano. Sono oltre 64 mila i pazienti curati lo scorso anno, in aumento del 6-7%.

Durante l’incontro sono state presentate, oltre ai risultati, anche le attività del Comprehensive Cancer Center che, secondo i numeri per cui circa 1 paziente su 5 proviene da fuori Lazio, conferma la propria presenza tra le principali realtà ospedaliere del Paese nella cura e nella ricerca sui tumori. Il 22,4% dei pazienti assistiti proviene, infatti, da fuori Regione, sia dal Nord che dal Sud Italia.

Alla presentazione, tenuta dal professor Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center (CCC), da Daniele Piacentini, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e dal professor Antonio Gasbarrini, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, hanno preso parte anche il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Presidente della Fondazione Policlinico Gemelli Daniele Franco e la Rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli.

“Con la progettazione e l’apertura di questo Centro nel 2019 abbiamo voluto creare una ‘Casa che Cura’, un luogo dove la tecnologia più avanzata si unisce alle migliori competenze professionali e convive con il calore umano e la bellezza dell’ambiente. Vogliamo curare e prenderci cura di ognuna delle oltre 60 mila persone che si affidano a noi ogni anno”, ha dichiarato Piacentini.

“I risultati del Comprehensive Cancer Center raccontano una trasformazione reale: stiamo iniziando a riscrivere la storia naturale anche dei tumori a prognosi più sfavorevole, come pancreas, polmone, ovaio e alcune neoplasie cerebrali come il glioblastoma. Grazie alle terapie innovative e a un’intensa attività di trial clinici di fase 1, 2 e 3 offriamo ai pazienti un accesso sempre più precoce al futuro della medicina. Questa evoluzione riguarda anche l’onco-ematologia, dove le terapie cellulari avanzate come le CAR-T stanno aprendo scenari fino a poco tempo fa impensabili, pur richiedendo elevata competenza nella gestione dei rischi e delle tossicità”, ha aggiunto Gasbarrini.

La crescita riguarda in maniera omogenea tutti i settori dell’attività oncologica del centro. Uno degli elementi distintivi del CCC del Gemelli è rappresentato dall’intensa attività dei 24 gruppi interdisciplinari oncologici (Tumor Board), che si riuniscono una o anche due volte a settimana. Questo modello organizzativo consente di discutere collegialmente i casi clinici e garantire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici sempre più personalizzati e appropriati. Alla qualità dell’assistenza si affianca una forte vocazione scientifica. L’attività clinica procede, infatti, in stretta sinergia con la ricerca.

“Attualmente sono oltre 350 i trial clinici attivi in ambito oncologico, di cui circa 300 profit e 50 no profit, un dato che testimonia l’eccellenza della ricerca condotta presso il centro. L’oncologia rappresenta inoltre una delle sei aree tematiche strategiche della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS”, ha sottolineato Tortora.

Nel 2025 sono stati 64.435 i pazienti oncologici assistiti nelle diverse aree del CCC, pari a oltre il 60% dell’intera attività del Policlinico Gemelli. Tra i principali indicatori di attività: 55.713 terapie antitumorali infusionali effettuate, 21.515 ricoveri oncologici, 19.458 interventi chirurgici oncologici, 4.238 pazienti trattati con radioterapia, 737.228 prestazioni ambulatoriali erogate e 18.720 primi colloqui e valutazioni psico-oncologiche.

“Sono risultati straordinari, frutto del grande lavoro e della capacità clinica e scientifica del Gemelli – ha evidenziato Rocca -. C’è voglia di collaborare e continuare a crescere insieme”.

Per la Rettrice Beccalli: “Il Cancer Center è un progetto d’eccellenza per l’Università Cattolica perché è in piena sintonia con il Policlinico Gemelli e ci consente di mettere in dialogo la ricerca e la cura con un’attenzione alla persona e alla sua dignità, rendendo accessibili a tutti le cure oncologiche più avanzate”.

Anche il presidente della Fondazione Daniele Franco ha messo in risalto la “congiunzione tra cure e ricerca che c’è nel Cancer Center. Questa struttura cura decine di migliaia di persone che hanno un momento difficilissimo della propria vita ed è fondamentale che questo sia fatto nel miglior modo possibile, ma anche con una attenzione al rapporto umano. Credo che per il Policlinico Gemelli questo sia uno dei pilastri dell’attività”.

– foto xl5/Italpress –

(ITALPRESS).

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