Affitti brevi, Federturismo “Bene le regole, ma sulla proprietà decidano i singoli stati”

Affitti brevi, Federturismo “Bene le regole, ma sulla proprietà decidano i singoli stati”

ROMA (ITALPRESS) – “Il fenomeno degli affitti brevi deve essere governato, soprattutto nei centri ad alta densità turistica, dove una crescita incontrollata rischia di alterare la residenzialità e l’identità stessa delle destinazioni“. Così in una nota di Federturismo Confindustria, guardando con favore all’iniziativa del Comune di Napoli, che punta ad affrontare il fenomeno con strumenti mirati e territoriali. Per Federturismo è però essenziale evitare contrapposizioni ideologiche. “Le locazioni brevi rappresentano una componente ormai strutturale dell’offerta turistica, in particolare nelle ampissime aree dove la copertura degli alberghi è molto scarsa e stagionale. Il mercato degli affitti brevi deve operare in un quadro di legalità, trasparenza e concorrenza leale. Servono controlli più efficaci sulla regolarità degli immobili, sugli obblighi fiscali e contributivi e sulla reale natura dell’attività esercitata”. L’associazione richiama inoltre il ruolo dell’ospitalità professionale, sottolineando che le imprese alberghiere investono stabilmente nei territori, creano occupazione, pagano imposte e contributi, rispettano vincoli urbanistici, di sicurezza e accessibilità e contribuiscono al decoro e alla qualità delle destinazioni. Quando la locazione breve assume dimensioni e caratteristiche imprenditoriali, aggiunge Federturismo, devono quindi essere garantite condizioni di concorrenza comparabili.

L’associazione richiama infine l’attenzione sul rischio che il futuro quadro europeo sull’abitare possa spingersi troppo avanti nella gestione della proprietà privata. “Le specificità italiane sono profondamente diverse da quelle di altri Paesi europei: oltre sette famiglie italiane su dieci vivono in una casa di proprietà e il patrimonio immobiliare rappresenta una componente fondamentale del risparmio del ceto medio”. “L’Europa può fissare principi comuni su trasparenza, dati e legalità, ma le decisioni su come utilizzare e regolamentare il patrimonio immobiliare devono rimanere agli Stati e ai territori. La risposta deve essere più legalità, più offerta abitativa e una migliore distribuzione dei flussi turistici, non una disciplina europea uniforme e penalizzante della proprietà privata”, conclude Federturismo.

– foto di repertorio ufficio stampa Federturismo –

(ITALPRESS).

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