ROMA (ITALPRESS) – Ad aprile, secondo i dati del rapporto mensile dell’Abi, l’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 2,7% su base annua, confermando la variazione registrata il mese precedente, proseguendo il percorso di crescita dei prestiti iniziato a marzo 2025. Per le famiglie è il sedicesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese è il decimo mese consecutivo di crescita dei prestiti.
Infatti, a marzo scorso i prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,7%, mentre quelli alle imprese del 2,8%. Ad aprile il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato il 4,02% (+3 centesimi rispetto al mese precedente); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è stato il 3,62% (+24 centesimi rispetto al mese precedente; 5,45% a dicembre 2023); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato il 3,43% (+6 centesimi rispetto al mese precedente; 4,42% a dicembre 2023).
AD APRILE RACCOLTA E DEPOSITI IN CRESCITA
La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi presso le banche, ha presentato un incremento di 98,8 miliardi tra marzo 2025 e marzo 2026 (42,8 miliardi famiglie, 16,5 miliardi imprese e il restante agli altri settori, imprese finanziarie, assicurazioni, pubblica amministrazione). La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) ad aprile è risultata in aumento del 2,9% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+2,6% nel mese precedente). Ad aprile i depositi, nelle varie forme, sono cresciuti del 2,7% su base annua (+2,5% il mese precedente). La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, ad aprile 2026 è aumentata del 4,1% rispetto ad un anno prima (+3,5% nel mese precedente). Il tasso praticato sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) ad aprile era il 2,16% superiore al mese precedente (2,13%) e a quello medio dell’area dell’euro che si attestava all’1,92% a marzo.
La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi presso le banche, ha presentato un incremento di 98,8 miliardi tra marzo 2025 e marzo 2026 (42,8 miliardi famiglie, 16,5 miliardi imprese e il restante agli altri settori, imprese finanziarie, assicurazioni, pubblica amministrazione). La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) ad aprile è risultata in aumento del 2,9% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+2,6% nel mese precedente). Ad aprile i depositi, nelle varie forme, sono cresciuti del 2,7% su base annua (+2,5% il mese precedente). La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, ad aprile 2026 è aumentata del 4,1% rispetto ad un anno prima (+3,5% nel mese precedente). Il tasso praticato sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) ad aprile era il 2,16% superiore al mese precedente (2,13%) e a quello medio dell’area dell’euro che si attestava all’1,92% a marzo.
A MARZO CREDITI DETERIORATI NETTI IN CALO A 26,9 MLD
A marzo, secondo i dati del rapporto mensile dell’Abi, i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) ammontavano a 26,9 miliardio, da 27,7 miliardi di dicembre 2025 (31,3 miliardi a dicembre 2024). Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono risultati in calo di oltre 169 miliardi. 13. A marzo 2026 i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,28% dei crediti totali. Tale rapporto era inferiore rispetto a dicembre 2025 (1,32%; 1,51% a dicembre 2024; 9,8% a dicembre 2015).
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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