A Malta il meeting Mediterraneo sulla dissalazione sostenibile di Unep/Map

A Malta il meeting Mediterraneo sulla dissalazione sostenibile di Unep/Map

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS) – Prosegue l’impegno della Fondazione UniVerde per contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030, dedicato alla disponibilità e alla gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari per tutti. Dopo la mostra fotografica multimediale “Acqua, biodiversità e paesaggio. Un viaggio attraverso le Aree Protette d’Italia” – promossa con UNESCO World Water Assessment Programme (WWAP), con l’adesione del Comitato One Water Italia e inaugurata a Roma dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin in occasione del One Water Forum Euromediterraneo dell’Acqua – è la volta di Malta dove, nell’ambito del Regional Meeting on Sustainable Desalination, incontro regionale sulla dissalazione sostenibile promosso il 3 e 4 novembre dal Piano d’Azione per il Mediterraneo del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP/MAP), la Fondazione UniVerde ha organizzato la sessione “Tecnologie innovative di dissalazione per le situazioni di emergenza e le isole minori” con la partecipazione di S.E. Valentina Setta, Ambasciatrice d’Italia a Malta.

Eletta componente della Commissione Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile di UNEP/MAP, la Fondazione UniVerde intende rilanciare il confronto tra i Paesi del bacino sulle esigenze delle comunità insulari e delle popolazioni esposte a crisi idriche con focus su arcipelaghi e isole minori, territori caratterizzati da ecosistemi particolarmente fragili, nei quali la necessità di assicurare acqua alle popolazioni, anche durante i picchi delle presenze estive, deve accompagnarsi alla tutela del mare, della biodiversità e del paesaggio.

Il confronto ha preso in esame soluzioni adeguate alle comunità con una popolazione residente contenuta e una domanda idrica soggetta a forti incrementi stagionali, valutando il contributo delle tecnologie innovative e dei sistemi mobili di dissalazione di acqua marina in relazione ai costi, agli impatti ambientali e alla capacità di rispondere tempestivamente ai bisogni.

I lavori sono stati aperti dai saluti di: Atila Uras (Funzionario tecnico senior di UNEP/MAP): “La scarsità d’acqua sta diventando una delle sfide cruciali per il Mediterraneo. Il dissalamento si sta evolvendo da opzione di approvvigionamento idrico supplementare o di emergenza a componente strutturale delle strategie di sicurezza idrica e di adattamento ai cambiamenti climatici. Tuttavia, l’espansione della produzione di acqua dolce non deve avvenire a scapito dell’ambiente marino. Il nostro obiettivo è garantire che il dissalamento contribuisca alla sicurezza idrica pur rimanendo ecologicamente sostenibile e coerente con gli impegni previsti dalla Convenzione di Barcellona. La sfida non è semplicemente quella di produrre più acqua dolce, ma di garantire forniture idriche affidabili ed efficienti, proteggendo al contempo gli ecosistemi marini da cui dipendono le nostre comunità”.

Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde, già Ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente): “La sfida della dissalazione sostenibile racchiude un duplice valore: da un lato, la tutela del Mar Mediterraneo, un bacino straordinariamente ricco di biodiversità ma estremamente delicato, vero e proprio hotspot del cambiamento climatico; dall’altro, la garanzia del diritto fondamentale di tutti i cittadini a un’acqua potabile di qualità. Si tratta di un impegno in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare con l’Obiettivo 6, dedicato all’accesso e alla gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari e con l’Obiettivo 14, finalizzato alla conservazione e all’uso responsabile di oceani, mari e risorse marine. In questo scenario, l’impegno della Fondazione UniVerde è quello di sostenere la ricerca e l’innovazione, anche promuovendo la conoscenza di quelle Made in Italy, capaci di rendere le nuove tecnologie di dissalazione più sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale. Un esempio virtuoso è rappresentato dal dissalatore mobile marino installato su un’unità navale dedicata: una soluzione ampiamente apprezzata dalla comunità scientifica per la sua capacità di disperdere il concentrato in acque profonde, in modo diluito e a basso impatto grazie al movimento delle eliche durante la navigazione. La salvaguardia delle isole minori e degli arcipelaghi resta l’obiettivo centrale di questo approccio sostenibile, poiché evita il ricorso a impianti fissi che comportano consumo di suolo, alterazione del paesaggio, sprechi energetici e, soprattutto nelle Aree protette, una seria minaccia per gli habitat e la biodiversità”.

Ha fatto seguito il saluto istituzionale di: S.E. Valentina Setta (Ambasciatrice d’Italia a Malta): “La sicurezza idrica rappresenta una delle sfide cruciali per il futuro del Mediterraneo. Per i Paesi insulari come Malta, la desalinizzazione sostenibile non costituisce semplicemente un’opzione tecnologica, ma una componente essenziale della resilienza e dello sviluppo sostenibile. L’Italia vanta competenze significative nella ricerca ambientale, nelle tecnologie marine e nella gestione delle risorse idriche, e riteniamo che vi siano importanti opportunità per rafforzare la cooperazione con Malta e con i nostri partner mediterranei. Il nostro obiettivo comune deve essere quello di garantire un accesso sicuro e affidabile all’acqua, tutelando al contempo gli ecosistemi marini e la biodiversità che rendono unica la nostra regione. Iniziative come questo incontro dimostrano come l’innovazione scientifica e la cooperazione internazionale possano offrire risposte concrete alle sfide che condividiamo”.

Tre gli argomenti attorno ai quali si è sviluppato il confronto del panel – isole minori e domanda stagionale; il contributo della dissalazione mobile; l’approvvigionamento idrico nelle emergenze – con l’obiettivo di individuare le soluzioni più adatte ai diversi contesti, rafforzando la cooperazione mediterranea per garantire continuità e sicurezza dell’approvvigionamento idrico alle comunità locali e proteggere gli ecosistemi da cui dipendono.

Al panel, moderato da Erol Cavus (Funzionario responsabile della gestione dei programmi sull’inquinamento di UNEP/MAP MEDPOL), sono intervenuti: Silvio Greco (Biologo marino, docente di Ecologia e componente del Comitato scientifico della Fondazione UniVerde, esperto di gestione sostenibile delle risorse marine e conservazione della biodiversità): “Garantire l’accesso all’acqua dolce nelle isole minori e negli arcipelaghi del Mediterraneo è una sfida prioritaria, ma non possiamo affrontarla a scapito della salute del nostro mare. La vera svolta sta nell’adottare soluzioni flessibili e sostenibili: la nave dissalatrice rappresenta una risposta strategica concreta, capace di intervenire dove il fabbisogno idrico è più critico, riducendo al minimo l’impatto sulle risorse territoriali. Il nostro obiettivo a Malta è stato ribadire che la sicurezza idrica e la tutela dell’ecosistema marino devono viaggiare di pari passo. Utilizzare tecnologie navali all’avanguardia per la desalinizzazione ci permette di offrire autonomia e resilienza alle comunità isolane, proteggendo al contempo la biodiversità del Mediterraneo per le generazioni future”.

Alena Vlašic (Coordinatore senior presso il Dipartimento per lo sviluppo e la pianificazione della gestione delle acque di Croatian Waters): “È stato un grande piacere ricevere l’invito a partecipare a questo evento e poter condividere esperienze su un tema così importante in un’epoca segnata dal cambiamento climatico. In qualità di partecipante proveniente dalla Croazia, nell’ambito del programma UNEP/MAP MED POL, è per me un onore confrontarmi e conoscere nuove tecnologie – in particolare con i nostri vicini italiani, con i quali condividiamo il Mare Adriatico – per costruire insieme un Mediterraneo più sostenibile”.

George Theofilopoulos (Biologo della Direzione generale per le acque del Ministero dell’Ambiente e dell’Energia della Grecia): “È stato un grande onore partecipare a questo incontro regionale e contribuire alla discussione sulle opportunità e le sfide del dissalamento sostenibile nel Mediterraneo. La dissalazione può svolgere un ruolo vitale nel rafforzare la sicurezza idrica in tutte le isole del Mediterraneo, in particolare nelle aree che affrontano una crescente scarsità d’acqua e pressioni dovute alla domanda stagionale. Tuttavia, il suo sviluppo deve andare di pari passo con l’efficienza idrica, la sostenibilità energetica, l’uso razionale dell’acqua e la protezione degli ecosistemi marini. L’esperienza della Grecia nelle isole dell’Egeo evidenzia l’importanza di un approccio integrato che combini il dissalamento con una gestione efficace delle risorse idriche esistenti, delle infrastrutture e della domanda. La cooperazione e lo scambio di esperienze tra i paesi del Mediterraneo sono essenziali per sviluppare soluzioni resilienti e sostenibili per il futuro”.

Salih Diryaq (Responsabile della sede di Sirte del Ministero dell’Ambiente della Libia): “È stato un privilegio assoluto partecipare a questo evento fondamentale, che ha riunito menti appassionate ad affrontare le urgenti sfide ambientali e idriche del nostro tempo. La nostra comunità globale affronta una pressione ecologica senza precedenti, rendendo il nostro impegno collettivo per la sostenibilità più importante che mai. Questo vale in particolare per il nostro prezioso ‘Grande Blu’ – il Mar Mediterraneo – che rappresenta la linfa vitale che collega le nostre diverse nazioni e culture. È un profondo onore trovarsi accanto a così illustri leader, esperti e visionari provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo. Incontri come questo sono piattaforme essenziali per superare i confini, condividere competenze approfondite e promuovere un autentico dialogo internazionale. Insieme, stiamo scoprendo idee rivoluzionarie e tecnologie pionieristiche in grado di trasformare la gestione delle risorse idriche e la conservazione marina. Imparando dalle esperienze regionali di ciascuno, possiamo sviluppare soluzioni concrete su misura per gli ecosistemi unici delle nostre coste condivise. Dobbiamo unirci e restare fermi come un fronte unito, consapevoli che la salute del nostro mare dipende interamente dalla nostra determinazione comune. Il nostro impegno di oggi aprirà la strada a ecosistemi resilienti, assicurando che il nostro mare e il nostro patrimonio mediterraneo continuino a prosperare per le generazioni a venire. Andiamo avanti con ambizione condivisa, solidarietà incrollabile e una visione chiara per proteggere e preservare la nostra casa comune”.

La sessione curata dalla Fondazione UniVerde a Malta ha visto la partnership di Marnavi e rappresenta una nuova tappa del percorso verso la Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua, che si svolgerà ad Abu Dhabi dall’8 al 10 dicembre 2026 e nel cui ambito la Fondazione UniVerde collaborerà con il Programma per la Valutazione delle Risorse Idriche Mondiali dell’UNESCO (UNESCO WWAP) a vari momenti dedicati alla sicurezza idrica e all’accesso all’acqua.

-Foto ufficio stampa Fondazione Univerde-
(ITALPRESS).

Ti è piaciuto questo articolo?

0 voti
Mi è piaciuto Non mi è piaciuto

Total votes: 0

Upvotes: 0

Upvotes percentage: 0.000000%

Downvotes: 0

Downvotes percentage: 0.000000%

Hey there!

Forgot password?

Forgot your password?

Enter your account data and we will send you a link to reset your password.

Your password reset link appears to be invalid or expired.

Close
of

Processing files…

Torna in alto