Oltre 106 milioni di ricerche online per i borghi italiani, Otranto il più cercato

Oltre 106 milioni di ricerche online per i borghi italiani, Otranto il più cercato

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 106,4 milioni di ricerche online in un anno, il 13% in più rispetto al 2024. I borghi italiani raggiungono un nuovo record di interesse sul web, il valore più alto degli ultimi cinque anni. Dopo il balzo del 52% registrato nel 2024, le ricerche continuano a crescere. Otranto mantiene il primato nazionale, Tropea torna al secondo posto e conquista anche l’interesse internazionale, mentre Limone sul Garda che conquista la terza posizione. Le sorprese arrivano anche dall’estero, dove Tropea è la località più cercata in quattro dei sei mercati analizzati. È quanto emerge dalla terza edizione di “Borghi italiani online 2026”, lo studio dell’Osservatorio Telepass, nato dalla collaborazione tra Moveo, il magazine di viaggi e mobilità dell’azienda, Seed Digital e Change Media. La classifica dei dieci borghi italiani più cercati nel 2025 conferma una tendenza già osservata negli anni precedenti: accanto alle località che mantengono una presenza costante ai vertici delle ricerche, emergono nuovi protagonisti che ridisegnano le prime posizioni. Otranto si conferma al primo posto per il secondo anno consecutivo (194.500 ricerche medie mensili), al secondo posto torna Tropea (188.300), che torna nella classifica dopo essere rimasta esclusa dall’edizione precedente per la sua assenza dall’elenco ufficiale dei Borghi più belli d’Italia.

La novità è Limone sul Garda (173.400), che conquista direttamente il terzo posto dopo il suo ingresso nell’elenco di riferimento dello studio, confermando il forte interesse per le località affacciate sui laghi. Seguono Locorotondo (158.200), Malcesine (149.600), Castel Gandolfo (125.900), Cefalù (114.000), Spello (112.000), Rasiglia (109.400) ed Erice (106.000). Accanto alla conferma delle destinazioni costiere, emerge dunque una classifica più articolata, nella quale convivono borghi di mare, località lacustri e centri storici dell’entroterra. Tra le variazioni rispetto all’anno precedente: Malcesine sale dal nono al quinto posto, mentre Castel Gandolfo passa dalla decima alla sesta posizione. L’analisi dei trend conferma come la mobilità sia un fattore abilitante delle scelte turistiche, soprattutto per weekend e soggiorni brevi, collegamenti efficienti e servizi di mobilità integrata possono fare la differenza nella scelta di una meta. Semplificare gli spostamenti, anche combinando servizi di mobilità integrata, significa rendere più accessibili le località meno conosciute e favorire un turismo più diffuso, capace di portare visitatori anche fuori dalle rotte tradizionali.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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