Ad Assisi la V Giornata nazionale “Giovani e Memoria”, Abodi “Una storia da ricordare”

Ad Assisi la V Giornata nazionale “Giovani e Memoria”, Abodi “Una storia da ricordare”

ASSISI (PERUGIA) (ITALPRESS) – Circa 300 ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni si sono ritrovati ad Assisi per la V Giornata nazionale “Giovani e Memoria”, un’occasione di confronto e partecipazione dedicata al valore della memoria e alla sua capacità di orientare le scelte delle nuove generazioni. L’iniziativa è stata promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e organizzata dalla Struttura di Missione anniversari nazionali, in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Gioventù e il Comitato Nazionaleper la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. L’occasione è senza dubbio speciale, di fatto un invito per tutti i partecipanti a riscoprire l’attualità del messaggio francescano attraverso esperienze dirette, testimonianze e momenti di dialogo. Il filo conduttore della giornata è stato il rapporto tra l’eredità di San Francesco e le sfide del presente: non soltanto ricordare la sua storia, ma interrogarsi su ciò che il suo esempio può suggerire oggi nelle scelte personali, nelle relazioni e nella capacità di prendersi cura degli altri. Un evento che ha superato la dimensione della celebrazione, trasformando la memoria in uno strumento per leggere il presente e immaginare il futuro.

La mattinata si è aperta nei luoghi simbolo della spiritualità francescana dove i giovani, suddivisi in gruppi, hanno preso parte a percorsi di riflessione e confronto. Dalla Porziuncola a San Damiano, da Rivotorto alla Basilica inferiore di San Francesco, fino alla Basilica di Santa Chiara: ogni tappa ha proposto una domanda legata a un aspetto dell’esperienza umana. Tra questi, la capacità di lasciare andare ciò che non conta, l’importanza dell’ascolto, il significato della fraternità, il valore del ricordo, della gratitudine e la responsabilità di tradurre i propri desideri in azioni concrete. Le riflessioni maturate durante la giornata sono confluite in un momento di incontro e dialogo, a Colle del Paradiso, nel quale testimonianze ed esperienze personali hanno offerto ai partecipanti nuovi spunti per interrogarsi sul proprio ruolo nella società. Madrina dell’evento è stata Serena Autieri, mentre Nicolò De Devitiis ha accompagnato il confronto con i giovani, dando spazio alle loro domande e alle loro testimonianze.

Padre Enzo Fortunato ha invece approfondito l’attualità del messaggio francescano, soffermandosi sui temi della fraternità e della responsabilità; Giovanni Caccamo ha portato al centro della riflessione la ricerca di sé, l’ascolto e le domande che orientano il percorso di vita. Samuele Carrino ha condiviso spunti legati alla crescita, alla costruzione della propria identità e al coraggio di scegliere la propria strada. E poi Valeria Mare, volontaria del Servizio Civile, che ha raccontato la propria esperienza con la testimonianza “Io ho scelto di esserci”, dedicata al passaggio dalle intenzioni all’impegno concreto. Durante la mattinata è stato anche proiettato il lungometraggio di Claudio Baglioni “Fratello Sole Sorella Luna”, registrato in una piazza San Pietro notturna e deserta.

Nel corso della giornata è intervenuto il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi contribuendo alla riflessione sul significato della memoria e sulla sua capacità di parlare alle nuove generazioni. Il Ministro Abodi, poi, insieme a Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, hanno annunciato l’istituzione del Premio San Francesco, nato con l’obiettivo di valorizzare persone che, attraverso la propria testimonianza di vita e il proprio modo di rapportarsi agli altri, incarnano valori di fraternità, accoglienza, umiltà, solidarietà e rispetto della dignità umana. Tra i momenti più significativi, proprio il conferimento del Premio San Francesco a Edoardo Consoli, nove anni, e al suo allenatore Enrico Pietrelli, protagonisti di una storia di lealtà sportiva che ha trovato nell’esempio del giovane portiere una testimonianza concreta di onestà e responsabilità. Durante la finale del torneo giovanile Città di Castiglione del Lago, disputata con la formazione Primi Calci primo anno del Foiano, Edoardo ha ammesso davanti all’arbitro e ai compagni di squadra di aver subito un gol che nessuno aveva visto. Il suo allenatore, mister Enrico Pietrelli, è stato premiato insieme a lui per averlo incoraggiato a riconoscere quanto accaduto. Un gesto semplice, ma capace di esprimere valori universali come la sincerità, il rispetto delle regole e l’attenzione verso gli altri, in piena sintonia con lo spirito della giornata. Oltre al riconoscimento, al giovane portiere è arrivato un regalo speciale da Gianluigi Donnarumma: la sua maglia della Nazionale con una dedica.

“San Francesco continua a parlarci a 800 anni dalla sua morte, ricordandoci che i valori più importanti non appartengono definitivamente al passato,ma si rinnovano ogni giorno attraverso le consapevolezze che acquisiamo, le scelte che facciamo e le responsabilità che assumiamo– ha sottolineato il Ministro Abodi nel corso della mattinata –. Ci riferiamo, in particolare, alla gratitudine, alla fraternità, l’onestà, la cura degli altri e al rispetto, verso noi stessi, gli altri e il contesto nel quale viviamo, valori che rappresentano un’eredità viva, capace di orientare soprattutto i giovani, aiutandoli a costruire il futuro, migliorando il presente. Con questo spirito abbiamo istituito il Premio San Francesco, per valorizzare gesti concreti, umani e profondi, che testimoniano questi valori. Il riconoscimento a Edoardo Consoli, nove anni, che durante una finale di calcio giovanile ha ammesso di aver subito un gol non visto da nessuno, e al suo allenatore Enrico Pietrelli, che lo ha incoraggiato a farlo, ci ricorda quanto la correttezza debba venir prima del risultato e quanto lo sport sia una straordinaria palestra di vita, che lo sport è vita!”.

“Con la Giornata nazionale “Giovani e Memoria” di quest’anno abbiamo voluto offrire a centinaia di ragazzi l’opportunità di vivere la memoria nei luoghi di San Francesco, trasformandola in un’esperienza viva perché i giovani non sono soltanto destinatari di un’eredità da custodire, ma protagonisti chiamati a tradurla in consapevolezze, scelte e responsabilità – ha aggiunto -. Il Manifesto dei giovani di Assisi 2026 raccoglierà proprio questo impegno condiviso: trasformare la memoria di San Francesco, patrono d’Italia, in interpretazioni e testimonianze dei valori che decidiamo di portare nella nostra vita, dando loro forma nel nostro agire quotidiano”, ha concluso il Ministro. L’esperienza di Assisi ha coinvolto direttamente ogni partecipante, chiamato a mettere nero su bianco ciò che non vuole dimenticare, un impegno concreto da assumere e ciò che porterà con sé dalla giornata. Le riflessioni raccolte confluiranno nel Manifesto dei giovani di Assisi 2026, una restituzione collettiva dei pensieri, delle domande e degli impegni maturati durante l’iniziativa. Istituita dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234, la Giornata nazionale “Giovani e Memoria” nasce con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e il significato di personaggi, eventi e testimonianze della memoria, rafforzando la consapevolezza e la partecipazione delle nuove generazioni anche attraverso linguaggi contemporanei e strumenti digitali.

Nel contesto degli 800 anni dalla morte di San Francesco, la giornata ha così rilanciato un messaggio che attraversa il tempo e invita a trasformare il ricordo in responsabilità: la memoria non è soltanto uno sguardo rivolto al passato, ma un’occasione per comprendere chi si vuole essere e che cosa si può fare di ciò che si èricevuto. Una storia da ricordare, un futuro da costruire: è la sintesi di una giornata che ognuno dei ragazzi presenti porterà con sé a lungo.

– foto portavoce ministro Abodi –

(ITALPRESS).

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