
ROMA (ITALPRESS) – “Sono orgogliosa di aver acceso i riflettori dell’Europa su questo posto, su quello che insegna. Sono orgogliosa che così tante delegazioni abbiano accettato il nostro invito e siano venute qui a visitare questa fabbrica di speranza e libertà che aiuta chi si è smarrito a ritrovare la propria strada”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, da San Patrignano, per la riunione internazionale di alto livello della Coalizione europea contro le droghe (ECAD) sulla prevenzione delle dipendenze e il recupero, promosso da Italia e Francia.
“Noi abbiamo il dovere di mettere in campo tutta la nostra determinazione per combattere ogni droga e per stroncare quei traffici illegali che alimentano le dipendenze e rendono schiave per persone per soldi. Ogni volta che la droga viene banalizzata o addirittura nobilitata e associata a un comportamento vincente, c’è una persona che rischia di essere abbandonata di fronte a un pericolo che potrebbe travolgerla”, ha aggiunto.
“In troppi contesti si continua a dire che la droga sarebbe una scelta di libertà, addirittura quasi un diritto da garantire. Penso che i ragazzi che sono qui sappiano meglio di me perché non è vero, penso che chi ha sperimentato davvero quel mondo da che la droga non ha nulla a che fare né con il concetto di libertà, né con il concetto di diritto perché la droga ti rende schiavo e gli schiavi non sono liberi e non hanno diritti per antonomasia. San Patrignano è stata una realtà pioneristica e rappresenta qualcosa di unico e di eccezionale. Ci è sembrato naturale e utile mostrare ai partner della coalizione questa realtà come strumento per comprendere concretamente cosa intendiamo quando parliamo di recupero. Recuperare – ha aggiunto – vuol dire riprendere, per i latini significava tornare in possesso di qualcosa che era stato perduto o rubato. E’ esattamente ciò che accade ogni giorno da circa 50 anni in questo luogo. A chi arriva qui nessuno chiede di cancellare il proprio passato, ma di andarsi a riprendere la propria vita, tutto ciò che la droga ha strappato via”.
“La prevenzione deve avvenire prima di tutto e deve cominciare il prima possibile, deve parlare ai giovani, famiglie, scuole e università, deve raggiungere gli ambienti digitali, deve impegnare i media in un’opera di corretta informazione molto più di quanto sia stato fatto finora. E’ in questa direzione che abbiamo avviato un’interlocuzione proficua con i principali network per correggere messaggi fuorvianti che troppo spesso abbiamo ascoltato in passato”, ha continuato Meloni.
“Il recupero è l’obiettivo finale di tutto ciò che facciamo, solo quando una persona riesce a ritrovare un lavoro, a ricostruire delle relazioni, a riconquistare il proprio posto nella comunità può finalmente dirsi libera. Questo luogo ci consegna una certezza: che nessuno è perduto per sempre, che ogni vita può essere riconquistata. Questo è l’impegno che dobbiamo prendere oggi insieme, non arrenderci di fronte ai trafficanti, di fronte a chi banalizza la droga e non arrenderci di fronte a un ragazzo che sembra perduto perché non lo è”, ha aggiunto.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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