
ROMA (ITALPRESS) – Giovani che vanno via, lavoro, pensioni, inverno demografico che mette sotto pressione il patto sociale tra generazioni, da cui tra l’altro dipende il nostro sistema previdenziale, sono i temi al centro del primo libro di Antonio Mastrapasqua “Il futuro rubato. Pensioni, lavoro, giovani: come invertire la rotta del declino”, dove vengono analizzate e illustrate le ragioni profonde di un declino. Un saggio che però traccia anche un modo possibile per invertire la rotta, un’agenda del riscatto di un’Italia che possiede ancora tutte le risorse per crescere.
Il libro, edito da Solferino, è stato presentato oggi a Roma dall’autore assieme a Gabriele Fava, presidente dell’Inps; Renato Brunetta, presidente del CNEL; e Sabino Cassese.
“Il libro evidenzia un disagio, ho cercato di fare una fotografia di un’Italia che si lamenta, ma ho anche tentato di fare delle proposte. Qui c’è la patria di tutto ma ci comportiamo come se siamo gli ultimi, invece non è vero. I giovani vanno via, vanno in Paesi dove nel mercato del lavoro non c’è nulla di ciò che abbiamo noi, ma sono felici perché trovano competitività e meritocrazia”, ha affermato l’autore, Antonio Mastrapasqua.
“Noi continuiamo a impegnarci in contratti dove continuiamo a conquistare qualche diritto e qualche garanzia, ma non guardano a cosa i giovani vogliono; allora la riforma del mercato del lavoro non ha bisogno di una piccola modifica, andrebbe riformato tutto – ha proseguito -. Le proposte che ho fatto nel libro riguardano il mondo del lavoro, a partire dal Tfr sul quale sono dirompente: andrebbe in busta paga, il dipendente deve poter decidere cosa farne. Poi la riforma Fornero che non andrebbe più toccata perché se tiene ci sono i soldi per i giovani, altrimenti no; un’altra proposta è quella di fare le ‘quote giovani’ perché devono essere ovunque”.
Il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, ha evidenziato come “le decisioni che si prendono ogni giorno peseranno sulla vita dei bambini di oggi molto più che sulla nostra. Ma come è avvenuto il declino e come si restituisce ciò che è stato tolto? Il futuro si può restituire con il lavoro, con il risparmio e con istituzioni capaci di guardare lontano. Non c’è pensione senza lavoro, quindi, per arrivare a questi obiettivi in termini concreti, abbiamo puntato fin da subito sui giovani, i futuri contribuenti, sulle donne e sui senior. Per quanto riguarda il risparmio abbiamo pensato alla proposta di un libretto che deve essere visto e attuato come uno strumento per tutta la vita, consiste in mille euro ogni nuovo nato, si tratta di un investimento verso la natalità. Infine, le istituzioni che devono fare la loro parte. Il sistema previdenziale è lavoro che diventa solidarietà, questo è l’Inps, è patto tra generazioni: chi ha lavorato, chi lavora e chi lavorerà”, ha concluso Fava.
– Foto xb1/Italpress –
(ITALPRESS).
Ti è piaciuto questo articolo?
Total votes: 0
Upvotes: 0
Upvotes percentage: 0.000000%
Downvotes: 0
Downvotes percentage: 0.000000%


