Rosmarini “Le mascherine trasparenti hanno rivoluzionato l’ortodonzia”

Rosmarini “Le mascherine trasparenti hanno rivoluzionato l’ortodonzia”

ROMA (ITALPRESS) – Orthos, cioè corretto, dritto, e odus, odontos, cioè dente: letteralmente ortodonzia significa denti corretti, denti dritti. L’ortodonzia è quella branca dell’odontoiatria che corregge gli inestetismi del viso, della bocca e dei denti: dalla prevenzione alla diagnosi al trattamento, si occupa delle anomalie di posizione dei denti e dei rapporti tra le arcate dentarie e le ossa macellari; il suo obiettivo non è solo quello di rendere il sorriso più armonioso, ma soprattutto la bocca sana e funzionale, con una corretta masticazione, una buona igiene orale e un corretto equilibrio tra denti, muscoli e articolazioni della mandibola. In seguito alle evoluzioni degli ultimi anni, oggi le correzioni avvengono principalmente attraverso una sequenza di mascherine personalizzate, che hanno sostituito i vecchi apparecchi in metallo: i nuovi dispositivi sono trasparenti e consentono, negli stessi tempi e con pochissimo disagio, di raggiungere un allineamento completo dei denti.

“Le mascherine trasparenti in ambito ortodontico rappresentano l’evoluzione, anzi la rivoluzione degli ultimi anni: hanno sostituito quasi completamente i vecchi apparecchi in metallo. È stata un’idea meravigliosa, perché hanno inventato uno strumento molto più confortevole e pratico: non c’è paragone con gli apparecchi che mettevamo un tempo. È cambiata completamente la tipologia e la capacità di autogestione”. Lo ha detto Maurizio Rosmarini, odontoiatra con studio a Legnano, intervistato per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

L’applicazione ideale delle mascherine, spiega, “è sugli adolescenti e in particolare sulla prima adolescenza: la capacità correttiva che hanno questi allineatori è alimentata molto dalla crescita. Sugli adulti funzionano benissimo, con tempi leggermente più lunghi, mentre sui bambini sono più complicate per due motivi: il primo è che è necessaria una collaborazione completa, il secondo che esistono ormai tanti educatori funzionali che possono correggere un difetto nel momento in cui questo viene intercettato precocemente durante la crescita; mi riferisco agli apparecchietti di gomma che utilizzano soprattutto i francesi, che hanno una capacità correttiva assolutamente elevata nell’infanzia”. Una bocca con conformazione regolare, equilibrata e armonica, secondo Rosmarini, “consente un certo tipo di masticazione, respirazione, fonazione e deambulazione. Le correzioni si possono fare a qualunque età: mentre un tempo per correggere gli inestetismi bisognava applicare apparecchi ancora più antiestetici, adesso si può correggere senza che nessuno se ne accorga: per coloro che hanno una vita di relazione, riuscire a gestire un cambiamento riguardo all’allenamento della bocca nell’arco di un paio di mesi è fondamentale”.

Tre gli strumenti che possono consentire ai bambini di difendersi dalle carie: “L’igiene orale, che ormai è stata metabolizzata dalle famiglie ma non dallo Stato, che non ha fatto nulla visto che non fanno più lavare i denti neanche nelle scuole; l’igiene alimentare, perché genitori e pediatri sono molto più attenti e il cosiddetto cibo spazzatura viene mangiato molto meno dai bambini; l’igiene funzionale, rappresentata da una masticazione e una respirazione corretta”.

L’odontoiatra conclude con una riflessione su due elementi: spese da sostenere e necessità di un’assicurazione specifica. “Le cure odontoiatriche rappresentano costi importantissimi per le famiglie, a volte veramente insostenibili: allo stesso tempo è una condizione difficile da modificare adesso, perché tutti sono convinti che questo sia determinato da un costo esagerato delle prestazioni odontoiatriche; in realtà i liberi professionisti hanno molte difficoltà a gestire la loro attività, tant’è vero che le strutture monoprofessionali sono sostituite da strutture finanziarie, ovvero le catene dove si produce in modo industriale. Il grande cambiamento potrà avvenire solo quando ci sarà uno strumento assicurativo: la prevenzione e la tutela hanno un costo preventivabile e molto basso, la cura ha un costo alto. Credo che la necessità di fare terapie possa solo decrescere: l’apice è stato raggiunto nel dopoguerra, quando non c’era la minima cultura riguardo alla prevenzione e alla gestione dei casi non solo ortodontici, ma anche odontoiatrici. Adesso è cambiata la mentalità e il livello culturale medio è aumentato, quindi le situazioni sono migliorate drasticamente: credo che nel prossimo futuro l’odontoiatria sarà soprattutto assicurazione, prevenzione e manutenzione”.

– Foto tratta da Medicina Top –

(ITALPRESS)

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