
Ad Hoboken non si custodisce soltanto una tradizione: si custodisce un’appartenenza, una storia che attraversa oceani, generazioni, sacrifici e orgoglio. In queste settimane la città si sta preparando a vivere un momento irripetibile: il 100th Anniversary Hoboken Italian Festival – Madonna dei Martiri, un secolo di devozione molfettese nel New Jersey, un secolo di radici che non hanno mai smesso di fiorire.
Al 308 di Jefferson Street, la chiesa di San Francesco è già vestita a festa. Da mesi, all’esterno, campeggiava un grande banner: il numero 100, l’immagine della Madonna col Bambino, le date dal 10 al 13 settembre, e il richiamo alla novena che precede la celebrazione.
Un simbolo semplice ma potentissimo: cento anni di storia pugliese in terra americana, cento anni di famiglie che non hanno mai dimenticato la loro “Mamma”.
Perchè è così che la chiamano gli emigrati molfettesi: la loro mamma. Una definizione che non è solo affetto, ma identità. La Madonna dei Martiri è la radice che li ha accompagnati nel viaggio, la luce che ha guidato i loro passi, la tradizione che hanno consegnato ai figli e ai nipoti con una cura quasi sacra.

La comunità italiana più numerosa del Nord America è pugliese, ed è quella di Hoboken. Sono famiglie partite da Molfetta con valigie leggere e cuori pesanti, portando con sè sogni, valori, tradizioni e una devozione che non ha mai conosciuto confini. Per cento anni hanno custodito la festa, l’hanno difesa, l’hanno tramandata. Hanno trasformato un ricordo in un patrimonio vivo, condiviso, vibrante.
L’Associazione Oll Muvi, attraverso il brand I Love Molfetta, segue questa storia da anni. La racconta, la promuove, la vive. Conosciamo bene il lavoro immenso della Società Madonna dei Martiri di Hoboken, un impegno che non si vede solo nei giorni della festa, ma nei mesi di preparazione, nelle riunioni, nelle scelte, nella cura dei dettagli.
Qualche giorno fa il banner è stato spostato per lasciare spazio al grande rosone, simbolo luminoso che anni fa arrivò a Hoboken grazie a un progetto pensato da Roberto Pansini, punto di riferimento per le comunità emigrate. Le sue missioni oltreoceano hanno portato luminarie pugliesi, tradizioni, colori, emozioni. Un lavoro che ha dato vita anche al documentario “We Light the Tradition (Illuminiamo la tradizione)”, vincitore di tre premi internazionali e presentato in numerosi festival cinematografici nel mondo. Un racconto che ha fatto brillare la storia di Hoboken agli occhi di tutti.
Nella chiesa di San Francesco si è svolta la novena, volti, famiglie, generazioni che tornano a casa anche se sono lontane migliaia di chilometri. Anche una fiaccolata, portando in processione il quadro, l’icona della Madonna dei Martiri per le strade di Hoboken.
In questi giorni Hoboken si trasforma: diventa una Molfetta oltreoceano, un luogo dove la fede incontra la memoria e la rinnova. Il 100° anniversario non è solo una ricorrenza: è un abbraccio tra passato e futuro.
È la prova che le radici, quando sono forti, non si spezzano. È la testimonianza di un popolo che ha saputo portare la sua identità oltre l’Atlantico e farla diventare parte della storia americana.
Perchè questa non è solo una festa. È la storia di un popolo che non ha mai smesso di sentirsi unito.
L’articolo La Novena alla chiesa St. Anna per il centesimo Hoboken Italian Festival proviene da IlNewyorkese.
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