Report Bankitalia, migliora l’alfabetizzazione finanziaria delle microimprese

Report Bankitalia, migliora l’alfabetizzazione finanziaria delle microimprese

ROMA (ITALPRESS) – Migliora il livello di alfabetizzazione finanziaria delle microimprese. E’ quanto emerge dall’indagine condotta dalla Bankitalia nel 2025. L’alfabetizzazione finanziaria risulta più elevata tra le microimprese con un fatturato più alto e tra quelle che esportano; non si evidenziano divari di genere tra gli imprenditori. Rispetto alla rilevazione svolta nel 2021, i livelli medi di alfabetizzazione finanziaria, calcolati sulle 17 domande confrontabili tra le due edizioni dell’indagine, evidenziano un miglioramento del 2%, attribuibile alle componenti relative ai comportamenti e agli atteggiamenti. Il 15% degli intervistati si colloca nella fascia più bassa nella comprensione dei concetti finanziari di base (0-3 risposte corrette su 8) e il 40 in quella media (4-6 risposte corrette); il 45% raggiunge la fascia più elevata (almeno 7 risposte corrette).

Risultati migliori sulle competenze si associano a punteggi più alti anche nei comportamenti e negli atteggiamenti finanziari. L’uso di strumenti di pagamento business, una caratteristica che favorisce una più netta separazione tra la finanza personale e quella d’impresa, è diffuso tra i microimprenditori: l’86% utilizza carte di debito, il 62 carte di credito e il 33 carte prepagate; inoltre, circa un quinto integra le carte di pagamento con portafogli elettronici. L’indagine rileva anche l’adozione di tecnologie digitali che possono contribuire ad aumentare la produttività, ridurre i costi di gestione e migliorare la gestione dei dati delle piccole imprese. L’intelligenza artificiale è adottata, in forma estensiva o limitata, solo dal 5% delle microimprese ed è più diffusa nei servizi di informazione e comunicazione e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche; la robotica, impiegata dal 6%, è maggiormente presente nel manifatturiero.

L’interconnessione dei processi, utilizzata dal 4%, è più frequente nei servizi di informazione e comunicazione. Il cloud, più semplice da implementare, è adottato in forma estensiva o limitata dal 44% ed è relativamente diffuso tra le imprese dei diversi settori. Una parte delle microimprese sta sperimentando tecnologie digitali oppure ne prevede l’adozione entro un anno: il 19% nell’ambito dell’intelligenza artificiale, il 13 per l’interconnessione dei processi e il 12 per la robotica e per le soluzioni cloud. A parità di caratteristiche, la propensione ad adottare, in modo sperimentale o più intensivo, almeno una tra intelligenza artificiale, robotica e interconnessione dei sistemi è maggiore tra le donne imprenditrici e ha un legame positivo con il livello di conoscenze finanziarie dei titolari di impresa, che potrebbero favorire una migliore capacità di valutare i ritorni economici degli investimenti digitali.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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