ROMA (ITALPRESS) – Il Piemonte si conferma la locomotiva italiana della transizione digitale. Secondo l’indagine Istat sulla diffusione delle Ict nelle imprese con più di 10 dipendenti, il Piemonte nel 2025 è la regione che registra la percentuale più elevata in Italia di imprese che utilizzano l’Intelligenza Artificiale: il 22,6% pari a 3.390 imprese piemontesi su 15000 unità, un dato netto che stacca significativamente la media nazionale, ferma al 16,4%. Si tratta di un traguardo che evidenzia l’efficacia delle politiche regionali messe in campo per accompagnare il tessuto produttivo verso le sfide tecnologiche del futuro. La trasformazione non riguarda solo una nicchia, ma sta permeando l’intero sistema economico: ben il 59% delle aziende piemontesi ha già avviato percorsi di adozione dell’IA o ne sta concretamente valutando l’introduzione. Una propensione all’innovazione che poggia su basi solide, considerando che l’84,5% delle imprese regionali vanta già un livello base di digitalizzazione, posizionandosi ai vertici nazionali.
“I nuovi dati Istat incoronano il territorio piemontese con un tasso di adozione del 22,6%, ben al di sopra della media nazionale. Tra nuove edizioni di voucher per le Pmi, e i progetti pionieristici per la Pubblica Amministrazione, la Regione punta su competenze, incentivi e sovranità digitale. Non consideriamo l’Intelligenza Artificiale come un ambito isolato, ma come una leva concreta di competitività e modernizzazione per il nostro sistema produttivo e per la pubblica amministrazione – ha dichiarato Matteo Marnati, assessore all’Innovazione della Regione Piemonte -. Il nostro obiettivo è governare questa trasformazione, garantendo che le opportunità tecnologiche si traducano in risultati reali per il territorio, senza lasciare indietro le realtà più piccole”.
Un primato trainato in larga parte da un tessuto industriale resiliente e proiettato al futuro. A guidare l’avanguardia sono soprattutto le grandi imprese del territorio: ben il 71% delle grandi aziende industriali piemontesi utilizza già correntemente soluzioni predittive o di IA generativa per ottimizzare la produzione e la qualità.
Questo exploit poggia su fondamenta infrastrutturali solide e già mature, come dimostra il fatto che il 73,2% delle imprese regionali acquista regolarmente servizi cloud di livello intermedio o sofisticato, un prerequisito fondamentale per abilitare e sostenere l’architettura dell’IA. Per fare in modo che questa rivoluzione non resti una prerogativa esclusiva dei grandi player, ma diventi un’opportunità diffusa, la Regione Piemonte ha messo in campo una strategia mirata a supportare le realtà meno strutturate. È stato infatti confermato il lancio della terza edizione dei “Voucher digitalizzazione Pmi”, prevista per il prossimo ottobre 2026, con dotazione di 18 milioni di euro di Regione Piemonte e 1,2 milioni del sistema camerale Piemonte.
La misura, gestita in stretta sinergia con Unioncamere Piemonte, metterà a disposizione delle micro e piccole imprese uno strumento agile e accessibile per integrare nuove tecnologie nei flussi di lavoro, inclusi i software gestionali dotati di funzioni IA. La spinta all’innovazione promossa dal Piemonte non si ferma all’industria o agli uffici privati, ma investe in modo diretto la macchina pubblica.
In collaborazione con il Csi Piemonte, la Regione sta sviluppando una suite di produttività basata sull’Intelligenza Artificiale pensata per affiancare e supportare i dipendenti pubblici nelle attività amministrative quotidiane. Il cuore di questo progetto risiede nel principio della sovranità digitale: a differenza dei grandi modelli commerciali esterni, la soluzione piemontese è interamente ospitata sul cloud regionale, basata su un codice di proprietà e con dati aziendali e pubblici sotto lo stretto controllo dell’Ente. Questa scelta strategica non solo garantisce il pieno e rigoroso rispetto delle normative europee sulla privacy, come il Gdpr e il recente AI Act, ma assicura alla Regione una totale autonomia tecnologica da fornitori terzi, ponendo le basi per un’innovazione sicura, etica e al servizio della cittadinanza.
– Foto Pexels –
(ITALPRESS).
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