MILANO (ITALPRESS) – Essere più vicini ai bisogni di marche e CMO e alle dinamiche del business, con un approccio più integrato e più efficace nel generare valore nel tempo. Questo è l’obiettivo di Be Closer, la nuova communication company italiana indipendente, che nasce dall’unione di tre realtà storiche della comunicazione. Il progetto, promosso inizialmente dal Gruppo SAE di Alberto Leonardis, ha infatti aggregato a fine 2024 Next14, pioniere nel media planning data driven e Different, leader nella comunicazione integrata.
A fine 2025 si è poi sviluppato ulteriormente, con un investimento da €20 milioni del fondo di private equity QuattroR a supporto della crescita e con l’ingresso nel perimetro del gruppo di Uniting, ecosistema collaborativo focalizzato su live experience, influencer marketing e disruptive creativity.
Il nuovo brand Be Closer, con oltre 122 milioni di euro di ricavi realizzati nel 2025, ha l’ambizione di raddoppiare le dimensioni del business nei prossimi tre anni, attraverso crescita organica e nuove operazioni di M&A. Il Gruppo ha oggi un azionariato composto dai due promotori (Gruppo SAE, azionista di controllo attraverso la società HIC ed il fondo di private equity QuattroR) e da sette imprenditori, fondatori delle tre realtà imprenditoriali originarie: Marco Ferrari, group ceo e fondatore di Next14; Alessandro Talenti, general manager; Giancarlo Sampietro, chief strategy & innovation officer; Luca Colombi, chief commercial officer, e Alessandro Martinelli, chief culture & people officer, fondatori di Uniting; Davide Arduini, chief market officer, e Andrea Cimenti, chief customer officer, fondatori di Different.
Il management – tra fondatori e prime linee – detiene attualmente ancora il 40% circa della company. Il presidente di Be Closer è Donato Iacovone, per oltre 10 anni alla guida di EY South Europe e attuale presidente di BIP, mentre Alberto Leonardis, fondatore e amministratore delegato di Gruppo SAE, ricopre il ruolo di vicepresidente del gruppo.
“Il percorso che ci ha portato al lancio di Be Closer è stato molto più intenso di un rebranding, ma ha significato ripensare, in questi primi mesi di unione, struttura e processi della nostra company dalle fondamenta – sottolinea Marco Ferrari – . Un lavoro profondo ma entusiasmante, fatto fianco a fianco con i founder delle tre realtà e coinvolgendo tutta la nostra community di manager. Un percorso che ci ha portato a condividere una nuova direzione, trasformando profondamente i nostri ruoli e il nostro modo di lavorare. Ascoltando il mercato, evolvendo l’offerta, fissando le nostre ambizioni industriali. L’obiettivo rimane quello di diventare grandi, offrendo sempre più eccellenza e vicinanza ai nostri clienti, ma senza diventare grigi, ossia crescere senza perdere la curiosità e la voglia di mettersi in discussione che ha caratterizzato la nostra esperienza imprenditoriale. Con il supporto di tutte le nostre 400 persone, sono davvero convinto che Be Closer riuscirà ad essere all’altezza della sfida”.
“Siamo convinti che il nostro settore sia attraversato da una trasformazione senza precedenti – evidenzia Alessandro Talenti – e che questo debba portare ad un nuovo modo di approcciare clienti e mercato, senza disperdere il patrimonio di eccellenza e know-how maturato in questi anni, ma con il coraggio di evolvere in qualcosa di nuovo. Oggi con Be Closer inauguriamo una nuova fase di crescita, dando vita ad un ecosistema inedito, capace di accompagnare le marche lungo l’intero funnel di comunicazione, integrando strategia, creatività, media, dati e tecnologia. Abbiamo costruito un ponte tra le competenze specialistiche e verticali delle nostre boutique e una visione strategica e unitaria dei business dei nostri clienti, un ponte necessario per essere più vicini ai loro bisogni ed offrire soluzioni ai loro problemi reali. È una sfida davvero stimolante, che raccogliamo con entusiasmo”.
Secondo Davide Arduini, “l’evoluzione di Be Closer completa un percorso di integrazione che abbiamo iniziato anni fa e che va nella direzione che ci indica il mercato in modo chiaro. Un mercato fatto da oltre 43.000 imprese attive e che ha bisogno di fare più sistema, anche attraverso processi di aggregazione e trasformazione. Dobbiamo offrire ai clienti soluzioni all’altezza delle sfide che l’accelerazione della tecnologia e la trasformazione delle organizzazioni presentano ogni giorno. Be Closer nasce proprio per questo: vogliamo essere un saldo punto di riferimento e un valido supporto per le aziende italiane e multinazionali che investono nel nostro Paese, distinguendoci per prossimità ai bisogni dei clienti, integrazione nella delivery dei servizi e misurabilità dei risultati”.
Il mercato italiano della comunicazione – considerando anche l’experiential marketing che include eventi, influencer, branded content e sponsorship – vale circa 17 miliardi di euro nel 2025. È un mercato profondamente frammentato, con oltre 43.000 imprese attive, dominato dalle grandi holding internazionali e attraversato da una fase di profonda trasformazione e innovazione nella sua costante crescita.
“La nascita di Be Closer è la risposta alle nuove esigenze del mercato”, spiega la communication company. “La traiettoria di tre solide esperienze imprenditoriali italiane converge in un’unica company che integra dati, human insights, creatività, media e tecnologia in un sistema operativo che viene messo a disposizione dei clienti, con l’obiettivo di rendere la comunicazione più chiara, coerente, vicina ed efficace. L’ambizione è quella di competere con i gruppi principali per scala, solidità e capacità di integrazione, mantenendo qualità, identità e prossimità e aiutando marche e CMO a decidere con senso, coerenza, tempismo ed energia creativa”. Il nuovo nome Be Closer “racchiude il principio fondativo del Gruppo: ridurre le distanze tra brand e persone, tra dati e decisioni, tra visione e azioni”.
“Il nuovo modello operativo nasce da un principio chiaro: valorizzare l’approccio di sistema senza rinunciare alla forza delle competenze verticali”, continua Be Closer. “Il sistema centrale presidia governance, strategia, dati, tecnologia e processi garantendo visione d’insieme e coerenza. Attorno a esso, le brand boutique – con un track record di esperienze di successo costruito in anni di posizionamento sul mercato – continuano ad esprimere eccellenza e credibilità nei rispettivi ambiti”.
Grazie ad un bridge operativo costituito da Client Lead come interlocutori di riferimento e Solution Team interdisciplinari, Be Closer è in grado di mettere a disposizione per i propri clienti un’unica regia attraverso un solo punto di contatto, combinando la capacità di orchestrazione, i dati e la tecnologia di un grande gruppo con l’agilità e la prossimità di una boutique verticale. Per il cliente, questo si traduce in tre vantaggi concreti: meno complessità da gestire, dati e tecnologia dietro ogni azione e misurazione puntuale dell’impatto sul business.
La dorsale commerciale dell’offerta continua ad essere articolata su tre pilastri: Creativity & Experiences (advertising, branded content, social & creator, PR, live experience e grandi eventi), Media & Touchpoints (strategia e pianificazione media omnicanale, planning & buying, retail media, influencer marketing, market research & consumer insights) e Retail & E-Commerce (in-store communication, retail activation, loyalty & proximity marketing, e-commerce e marketplace). A presidiarli operativamente sono le boutique del Gruppo con le rispettive specializzazioni: Different e Kiwi per creatività e contenuti, All per le live experience, Flu per l’influencer marketing, Next Media per media e touchpoint, Next Retail per retail marketing, EMG per ricerche e insight. Ad abilitare e potenziare trasversalmente tutte le aree è Be.X, l’infrastruttura tecnologica al cuore del modello Be Closer.
Si tratta del cuore tecnologico di Be Closer, basato su dati proprietari (principalmente localizzati in Italia). Un sistema operativo che ha integrato negli ultimi 10 mesi tutte le piattaforme sviluppate internamente negli anni dalle company oggi parte di Be Closer e che beneficia di un team dedicato di oltre 25 persone tra developer, data scientist e product manager. La tecnologia agentica è il fulcro dell’innovazione e della componente high-tech di BE.X, un framework in grado di combinare modelli AI e oltre 1 miliardo di data point per offrire ai clienti soluzioni end-to-end ad alto valore tecnologico.
Basato su un’architettura a micro-moduli, è progettato per rispondere alle esigenze del marketer contemporaneo, spaziando dalla social intelligence al creator marketing, dal tracking dei dati retail all’analisi della mobilità, fino a modelli econometrici avanzati arricchiti da dati sintetici e panel proprietari. Il sistema si fonda su un data lake federato che aggrega oltre 1 miliardo di datapoint: social (450M di creator censiti e 25M+ post analizzati), GEO (oltre 20M di mobile device tracciati), panel sintetici (con più di 1000 Synthetic Personas create), live tracking di eventi e installazioni retail (oltre 500), la nostra CDP (con oltre 50M+ di device data e 1000+ target audience create), dati e tool di terze parti (Nielsen, GWI, Meta, Google, TikTok, Magnific AI, Adform, Amazon, Linkedin, Reddit, Hubspot, AWS, X…) oltre a connessioni ad hoc con i dati e le soluzioni dei nostri clienti. “La sfida non è solo quella di integrare strutture e processi con l’aiuto della tecnologia, ma quella di costruire una cultura comune che diventi il vero motore di crescita”, spiega la communication company.
“Per questo motivo – prosegue -, le persone sono il cuore dell’evoluzione di Be Closer e la Company Culture rappresenta una leva strategica per sostenere il posizionamento distintivo del Gruppo e la creazione di valore nel lungo periodo e si traduce in iniziative concrete volte alla creazione di un ambiente positivo che permetta alle persone di stare bene, crescere e raggiungere i risultati di business. Le quasi 400 persone del gruppo, con un’età media di 36 anni e con un team a marcata (67%) prevalenza femminile sono coinvolte in un percorso di sviluppo e formazione continua, con il supporto del Team Leadin’Lab del Politecnico di Milano che affianca le funzioni interne con l’obiettivo di valorizzare le diversità e il senso di appartenenza comune, coniugando benessere e performance e mettendo al centro l’attrazione, lo sviluppo e la valorizzazione del talento individuale. La trasformazione di Be Closer SPA in Società Benefit ci consente di inserire i principi ESG nella governance, nei processi decisionali, nella company culture e nel posizionamento competitivo, trasformando compliance e responsabilità in vantaggio strategico. A tal fine, il Gruppo ha già approvato un piano strategico triennale orientato a un modello di governance etica e trasparente. Questo percorso è studiato per radicare strutturalmente i criteri di sostenibilità sociale e ambientale nei processi operativi e nell’offerta di servizi al mercato e, soprattutto, all’interno della cultura aziendale. L’obiettivo è generare valore reale e duraturo sia per la crescita e il benessere dei nostri talenti, sia per l’intero ecosistema di partner, clienti e stakeholder esterni, ponendo la responsabilità d’impresa come uno dei pilastri dell’identità di Be Closer”.
La compagnia può già contare su un patrimonio unico di oltre 300 clienti, con altissimo tasso di retention e che include alcuni dei principali investitori italiani in comunicazione tra cui: Amazon, Barilla, Bayer, BlackRock, BMW, Brico io, Coca-Cola, Danone, Ferrarelle, Vileda, Generali, Kellanova, Klepierre, Haier, Heineken, Iliad, Iren, Il Sole 24 Ore, Lactalis, L’Oreal, JTI, Luxottica, MBE, Banca Mediolanum, Moby, Plenitude, Sperlari, GBfoods, Stock, RAI, Venchi, Unicredit.
-Foto ufficio stampa Be Closer-
(ITALPRESS).
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