Dal Campus Bio-Medico la campagna per il 5×1000 “Più che ricerca, è far crescere la cura”

ROMA (ITALPRESS) – Una ricerca che non si ferma ai laboratori, ma si trasforma ogni giorno in nuove possibilità di diagnosi e cura. È da qui che prende forza la campagna 5×1000 della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico “È più che ricerca sanitaria, è far crescere la cura”. Con più di 750 studi clinici in corso e oltre 8.000 pazienti coinvolti, la ricerca della Fondazione punta a portare i risultati dell’innovazione direttamente nella pratica clinica e a sviluppare terapie sempre più personalizzate ed efficaci a beneficio delle persone. A renderlo possibile è il lavoro quotidiano di medici, infermieri, ricercatori e professionisti sanitari, ma anche il contributo concreto di chi sceglie di sostenere la Fondazione attraverso il 5×1000 e le altre campagne di raccolta fondi attivate in questo senso.

Il Policlinico Campus Bio-Medico conta più di 60 unità operative di ricerca e 10 laboratori, con più di 750 studi clinici attivi – di cui quasi il 70% no profit – e oltre 8.000 pazienti coinvolti. Nel 2025, inoltre, la Fondazione ha pubblicato più di 1.000 articoli, con un Impact Factor Normalizzato (IFN) che sfiora quota 5.000, a testimonianza di una produzione scientifica stabilmente collocata nelle fasce ad alto impatto citazionale rispetto ai parametri standard di riferimento.

Tra le aree più avanzate si distingue l’ortopedia, che conta oltre 270 pubblicazioni solo nell’ultimo anno, tra i fiori all’occhiello della Fondazione impegnata in questa fase nel percorso di accreditamento come IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) nella disciplina delle patologie dell’apparato locomotore. La ricerca in questo settore comprende, infatti, un ampio spettro di malattie affrontate attraverso approcci che spaziano dalla chirurgia ricostruttiva alla medicina rigenerativa e alle terapie cellulari avanzate. Accanto all’ortopedia, gli ambiti prioritari della ricerca della Fondazione comprendono, tra le altre, l’oncologia, la cardiologia, la neurologia, l’endocrinologia, la geriatria e l’immunoreumatologia, con linee di sviluppo trasversali come la Digital Health, l’Intelligenza Artificiale, le tecnologie robotiche e i dispositivi indossabili, l’analisi del movimento, la genetica medica e la medicina rigenerativa.

“La ricerca rappresenta una delle espressioni più alte della nostra missione: mettere la scienza al servizio della persona”, ha dichiarato il presidente della Fondazione Carlo Tosti. “Per il nostro Policlinico Universitario significa guardare al presente e al futuro insieme: offrire risposte ai pazienti di oggi e lavorare perché quelli di domani possano contare su diagnosi e terapie sempre più efficaci. In questa prospettiva, il sostegno alla ricerca attraverso il 5×1000 assume il valore di un patrimonio collettivo, che va oltre il singolo progetto e genera benefici che si estendono all’intera comunità”.

“La ricerca sanitaria è una leva strategica per lo sviluppo del nostro Policlinico e per la qualità delle cure che offriamo”, ha affermato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Policlinico Campus Bio-Medico Paolo Sormani, che poi ha continuato: “Puntiamo molto sull’innovazione tecnologica, con l’impiego della chirurgia robotica e dell’intelligenza artificiale nei percorsi clinici, a cui si affianca un impegno costante per rendere le cure sempre più accessibili. In questo senso, il 5×1000 rappresenta uno strumento essenziale per rafforzare la ricerca del nostro Policlinico e per far sì che i progetti si trasformino il più velocemente possibile in soluzioni concrete per i pazienti”. “La ricerca clinica rappresenta un asse fondamentale di un policlinico universitario come il nostro, perché ci consente di ampliare le conoscenze disponibili e di aprire nuove possibilità di cura”, ha commentato il Direttore Scientifico della Fondazione Vincenzo Denaro. Per il professor Denaro, “la priorità resta quella di migliorare concretamente la salute delle persone attraverso il progresso scientifico: ogni giorno vediamo quanto sia importante portare in corsia ciò che nasce nei laboratori, in particolare per quelle patologie ancora prive di opzioni terapeutiche efficaci. Nel nostro Policlinico lo facciamo grazie anche al lavoro di équipe multidisciplinari e all’integrazione di competenze diverse, con l’obiettivo condiviso di sviluppare soluzioni sempre più personalizzate a beneficio dei pazienti”.

La campagna 5×1000 La campagna della Fondazione si articola in immagini che collegano il lavoro di laboratorio con la vita quotidiana, rappresentando all’interno dei processi di ricerca frammenti di relazioni e gesti di cura, come l’abbraccio, il ballo o il gioco. Un racconto visivo che esprime concretamente il legame tra ricerca e assistenza e che mostra come i progressi della medicina possano tradursi fin da subito in rapide prospettive di cura a beneficio dei pazienti.

– foto ufficio stampa Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico –

(ITALPRESS).

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