Al Consolato di New York il Made in Italy che riempie le tavole americane

Pasta, conserve, salumi, formaggi, olio extravergine, dolci e specialità gourmet. Dietro ogni prodotto italiano che arriva sugli scaffali americani c’è qualcuno che lo importa, lo distribuisce e lo racconta ai consumatori statunitensi. Il 24 giugno il Consolato Generale d’Italia a New York ha riunito proprio queste persone, per un evento dedicato al Made in Italy e a chi lo promuove ogni giorno oltreoceano.

L’iniziativa, organizzata da Italian Producer sotto la guida della presidente Giusi Malcangi, ha messo intorno allo stesso tavolo oltre trenta tra imprenditori italo-americani, importatori e distributori, attivi nei settori più diversi dell’agroalimentare, dai salumi ai surgelati, dall’olio al beverage. Una varietà che dà la misura di quanto l’offerta italiana sia richiesta sulle tavole americane.

A fare gli onori di casa è stato il Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli, che ha salutato i presenti sottolineando il valore di chi, con il proprio lavoro, tiene alta la reputazione dell’Italia negli Stati Uniti. Un ringraziamento è andato all’organizzazione e a tutti gli operatori che sostengono la crescita dell’export.

Nel corso della cerimonia Italian Producer ha consegnato ai partecipanti un certificato di riconoscimento dedicato al valore del Made in Italy, inteso come patrimonio fatto di storia, autenticità e qualità. Un gesto simbolico, pensato per ribadire l’impegno comune nel difendere e promuovere l’identità agroalimentare italiana nel mondo.

All’incontro ha partecipato anche una delegazione del direttivo dell’Hoboken Italian Festival, la storica festa della Madonna dei Martiri che dal 10 al 13 settembre 2026 celebrerà il suo centenario. È un traguardo unico per la comunità molfettese emigrata in Nord America, una delle più grandi comunità pugliesi degli Stati Uniti, che da cento anni mantiene vivo il legame con la terra d’origine.

Arrivato dalla Puglia, Roberto Pansini, insieme a Paolo De Sario e John Sciancalepore, ha consegnato al console Pastorelli l’invito ufficiale alle celebrazioni del centenario, un appuntamento atteso dalla comunità italiana del New Jersey e non solo. L’incontro al Consolato è servito anche a questo, a stringere nuove collaborazioni tra chi promuove i prodotti italiani e chi ne custodisce le tradizioni.

Tra un certificato e una stretta di mano, l’evento ha ricordato una cosa semplice: il Made in Italy non è soltanto un marchio di qualità, ma anche un modo per tenere insieme chi è partito e chi è rimasto. E a New York, dove la comunità italiana è tra le più grandi al mondo, quel legame continua a rinnovarsi.

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