ROMA (ITALPRESS) – Durante una giornata scolastica gli adolescenti europei trascorrono online in media 4,5 ore, mentre nel fine settimana il tempo sale a 6,1 ore al giorno. Un dato particolarmente significativo riguarda il 14% dei ragazzi intervistati, che dichiara di trascorrere davanti a uno schermo più di 10 ore quotidiane. E’ quanto emerge da una nuova indagine Eurobarometro sugli effetti dell’uso dei social media e dell’eccessiva esposizione agli schermi sulla salute mentale e fisica dei giovani.
La nuova indagine evidenzia che quasi un adolescente europeo su tre dichiara di sentirsi stressato, triste o escluso socialmente a causa dei social media. Il 45% dei giovani intervistati riconosce inoltre di confrontarsi con gli altri quando utilizza le piattaforme social, mentre circa un quarto afferma di essersi imbattuto in contenuti problematici online, tra cui discorsi d’odio (25%).
Pur riconoscendo il valore dei social media come strumenti di comunicazione e informazione, l’indagine evidenzia una relazione tra l’età del primo accesso alle piattaforme e il tempo trascorso davanti agli schermi.
I ragazzi che iniziano a usare i social media prima dei 10 anni riferiscono infatti un’esposizione media di 7,5 ore al giorno davanti agli schermi durante il fine settimana, contro le 5,7 ore registrate tra coloro che iniziano dopo i 14 anni. Sempre secondo l’Eurobarometro sul decennio digitale, realizzato tra febbraio e marzo 2026, il 92% dei cittadini europei considera una priorità politica rafforzare ulteriormente la protezione dei minori e dei giovani online.
Il 13 luglio il panel speciale sulla sicurezza dei minori online istituito dall’Ue presenterà alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen una serie di raccomandazioni per rafforzare ulteriormente il quadro europeo di protezione dei minori nel mondo digitale. Alla riunione conclusiva del panel hanno partecipato rappresentanti dei giovani, educatori, genitori, esperti giuridici, specialisti informatici, professionisti sanitari e difensori dei diritti dei minori.
Al centro del dibattito sono stati gli insegnamenti emersi dai precedenti incontri, dedicati rispettivamente ai rischi e alle opportunità dei servizi digitali per i minori e al quadro normativo europeo per la protezione online.
Tra i temi affrontati anche il ruolo delle famiglie e dei tutori, con l’obiettivo di fornire loro strumenti più efficaci per accompagnare i figli nell’utilizzo sicuro delle tecnologie digitali.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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