ROMA (ITALPRESS) – “I provvedimenti del Governo per scongiurare gli effetti della crisi saranno sempre puntuali. Il Governo farà tutto quello che può e che deve per combattere gli effetti delle crisi internazionali”. Così il premier Giorgia Meloni a Mattino Cinque, su Canale 5. “Sono tantissimi i provvedimenti che abbiamo preso da inizio legislatura per abbassare i costi dell’energia, soprattutto per le famiglie vulnerabili. La questione del costo dell’energia in Italia è strutturale. Tanti decenni fa questo Paese ha deciso di abbandonare il nucleare, e l’abbiamo pagato. Questo Governo ha avuto il coraggio di riaprire questo capitolo e di riaprire la produzione dell’energia nucleare in Italia, che è un modo veloce, sicuro, pulito ed efficace per abbassare i costi”, aggiunge.
“Di fronte a una crisi globale non possiamo pensare che i singoli governi possano rispondere con gli strumenti ordinari. Per questo abbiamo chiesto alla Commissione Europea di estendere la flessibilità già concessa per sicurezza e difesa agli strumenti per attenuare l’impatto della crisi internazionale su famiglie e imprese – prosegue – Non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa. Io sostengo con forza che dobbiamo occuparci della difesa, voglio che l’Italia sia una nazione che non deve dire grazie a nessuno, ma se non diamo risposte alle crisi rischiamo che non ci sia più niente da difendere. Per questo serve equilibrio”.
Sulla sospensione del Patto di Stabilità per le spese per l’energia “c’è un’interlocuzione in corso” con la Commissione Ue, “noi lavoriamo perché si trovi un accordo il prima possibile e si possa tornare alla normalità. Siamo molto impegnati soprattutto a livello diplomatico su questo obiettivo”.
“Il rischio dell’integralismo islamico è un pericolo reale e alcuni di noi lo denunciano da molti anni, è una delle ragioni della nostra lotta all’immigrazione illegale di massa e del rafforzamento dei presidi di sicurezza sul territorio. È fondamentale mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, non intendiamo abbassare la guardia”, afferma. “Sull’immigrazione illegale di massa abbiamo invertito la tendenza in modo drastico, lo dicono i numeri. Gli sbarchi rispetto al 2023 sono diminuiti addirittura dell’80%. E sono aumentati i rimpatri: nel 2022 ogni 100 immigrati illegali che sbarcavano in Italia ne venivano rimpatriati circa 4. Oggi almeno 35. Non canto vittoria, vogliamo fare ancora meglio, e potremmo farlo anche da subito se tutte le componenti dello Stato remassero nella stessa direzione – prosegue -. Se i cittadini chiedono di interrompere l’immigrazione illegale di massa e se si fanno delle leggi che hanno questo obiettivo, poi ci si aspetta che chi deve far rispettare quella legge non lavori per fare in modo che la norma venga messa in discussione. Questo rallenta la nostra capacità di dare risposte”.
– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
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