Il Papa alla Sapienza di Roma: “Non si chiami difesa un riarmo che aumenta le tensioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho voluto cominciare la visita nella cappella perché questa mia visita è pastorale, conoscere l’università, poter salutare e condividere un momento nella fede. Chi studia, chi ricerca e cerca la verità troverà Dio nella bellezza della creazione. Oggi è un bel momento, una benedizione e un dono di Dio trovarci qui e vivere questo momento sapendo che Dio ci ha chiamati”. Così Papa Leone XIV in occasione della visita pastorale all’Università Sapienza di Roma.

“Sono molto contento di essere qui stamattina con voi. Spero sia un momento di grazia, un momento di gioia per tutta la comunità della Sapienza”, il saluto del pontefice rivolto agli studenti presenti nel piazzale centrale dell’Università Sapienza di Roma.

“Il dramma del 900 non va dimenticato, il grido ‘mai più guerra’ dei miei predecessori così consonante come il ripudio della guerra sancito nella Costituzione, ci sprona a una alleanza spirituale sulla quale con senso di giustizia che abita il cuore dei giovani, con la loro vocazione a non chiudersi tra ideologie e confini nazionali”, ha aggiunto il Papa.

Nell’ultimo anno è cresciuta la spesa militare nel mondo, in particolare in Europa è stata enorme. Non sia chiami difesa un riarmo che aumenta tensioni e insicurezze, che depaupera investimenti in educazione e salute, che smentisce la fiducia nella diplomazia”. Occorre vigilare sullo sviluppo e l’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito militare e civile affinché non peggiorino la tragicità dei conflitti”, ha aggiunto il Santo Padre.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Ti è piaciuto questo articolo?

0 voti
Mi è piaciuto Non mi è piaciuto

Total votes: 0

Upvotes: 0

Upvotes percentage: 0.000000%

Downvotes: 0

Downvotes percentage: 0.000000%

Hey there!

Forgot password?

Forgot your password?

Enter your account data and we will send you a link to reset your password.

Your password reset link appears to be invalid or expired.

Close
of

Processing files…

Torna in alto