ROMA (ITALPRESS) – “Il consumatore americano non vuole rinunciare al Made in Italy. Le nuove misure però ci preoccupano per le conseguenze sulla filiera dell’automotive, che produce anche per le case automobilistiche tedesche, che potrebbero subire il maggior impatto di quanto annunciato. Tanto più perché non sono stati ancora rimossi i ‘dazi interni’ che perdurano nell’Ue, poiché il processo di revisione e semplificazione è troppo lento e farraginoso. L’Industrial Accelerator Act deve entrare in vigore subito, non possiamo aspettare il 2028. La revisione del regolamento CO2 deve essere radicale e affermare senza infingimenti la neutralità tecnologica, con ricorso anche ai biocombustibili; la revisione del sistema perverso degli ETS deve avere una corsia d’urgenza ed essere fatta in sintonia con la revisione del CBAM. Il 2026 deve essere l’anno delle riforme in Europa”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a La Verità su i nuovi dazi i mposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Quanto alle aziende cinesi che si dicono pronte ad acquistare impianti automobilistici europei in difficoltà, Urso osserva: “Noi siamo aperti agli investimenti esteri, purché creino sviluppo, produzione e occupazione nel nostro Paese, soprattutto nelle nuove frontiere tecnologiche e quindi anche nel filone della mobilità elettrica. Il governo ha dimostrato in questi anni, sin dal primo esercizio dei poteri speciali di Golden power sull’Isab di Priolo, di saper utilizzare efficacemente lo strumento, con modalità prescrittive a tutela della sicurezza economica”.
Infine, sulla possibilità di superare il vincolo del 3%, Urso chiosa: “Abbiamo chiesto la sospensione del Patto di stabilità e, comunque, di considerare gli investimenti nel settore energetico come quelli della difesa, perché si tratta della prima frontiera per la sicurezza europea. L’Europa deve agire subito sul campo delle riforme ma anche su quello delle risorse, con una ‘cassetta degli attrezzi’ che consenta agli Stati di reagire con tempestività all’emergenza, che rischia di aggravarsi già nei prossimi giorni”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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