Tra Hollywood e calcio, Aurelio De Laurentiis si prende la scena americana. Il presidente del Napoli è stato protagonista negli Stati Uniti in occasione della première di Ag4ain, il documentario dedicato al quarto scudetto azzurro, confermando ancora una volta il legame sempre più stretto tra il club partenopeo e il pubblico americano.
E proprio dagli USA, De Laurentiis ha ribadito con forza la centralità del mercato statunitense: “Sono qui perché avevo promesso questa anteprima americana. In America ci sono 15 milioni di tifosi del Napoli, non sono pochi, e a Los Angeles ce ne sono tantissimi”. Un dato che racconta meglio di qualsiasi analisi quanto il brand Napoli stia crescendo oltreoceano, anche grazie alla visione internazionale del suo presidente.
In generale il legame tra i tantissimi italiani e italoamericani presenti negli States e la nostra Serie A è sempre solidissimo, come dimostrano i tantissimi fan club di squadre italiane presenti e operativi in America e come testimonia la passione con la quale negli USA viene seguito SMIT – Soccer Made in Italy, lo spinoff calcistico del Network de ilNewyorkese che porta, in lingua inglese, le storie e le voci del calcio italiano oltreoceano.
Non è un caso che le parole di De Laurentiis siano arrivate da Los Angeles, cuore dell’industria cinematografica mondiale. Il Presidente del Napoli, produttore cinematografico oltre che dirigente sportivo, continua a muoversi con naturalezza tra i due mondi, sfruttando proprio gli Stati Uniti come ponte strategico.
La scelta di presentare “Ag4in”, il film sul quarto scudetto, in America non è solo simbolica, ma rappresenta una precisa strategia di espansione: raccontare Napoli e il Napoli a una platea globale, con particolare attenzione alla comunità italiana negli USA e ai nuovi tifosi americani.
Tra i moltissimi ospiti presenti alla prima statunitense del film “Ag4in”, c’erano il Premio Oscar Steven Zaillian e la sindaca di Los Angeles Karen Bass. Quest’ultima ha conferito al presidente De Laurentiis la cittadinanza onoraria, riconoscimento particolarmente prestigioso oltre che raro.
Dagli Stati Uniti sono arrivate anche dichiarazioni importanti sul futuro della Nazionale italiana e sul possibile ruolo di Antonio Conte. De Laurentiis non ha chiuso alla possibilità di liberare il tecnico:
“Conte nuovo ct della Nazionale? Se me lo chiedesse Antonio penso che direi di sì, ma poiché è molto intelligente, fintantoché non esiste un interlocutore serio, e fino ad adesso non ce ne sono stati, credo che lui desisterebbe nell’immaginarsi a capo di un qualche cosa completamente disorganizzata”.
Parole che, pronunciate proprio dagli Stati Uniti, assumono un peso ancora maggiore nel momento in cui il calcio italiano cerca una nuova credibilità internazionale.
Il viaggio americano è anche l’occasione per una riflessione più ampia sul sistema calcio in Italia. De Laurentiis non ha usato mezzi termini:
“Io ripartirei da Malagò, sarebbe perfetto per fare il commissario prima e il presidente di una nuova Federazione poi”.
Il patron del Napoli ha poi affondato il colpo sulla struttura federale:
“Il calcio italiano è la Serie A che viene considerata una Cenerentola, ha soltanto il 18% in federazione, attivamente parlando. I dilettanti e i calciatori hanno la maggioranza e questa è un’assurdità, considerando che senza la Serie A la Federazione non esisterebbe visto che noi la finanziamo con ben 130 milioni all’anno”.
Una critica che guarda anche al confronto con modelli più moderni, come quello statunitense, dove sport e business viaggiano spesso nella stessa direzione.
“Ci sono troppi galli a cantare nel calcio, bisogna azzerare il sistema e mettersi d’accordo con la Fifa, con la Uefa e con la politica italiana perché chiedono i biglietti, vogliono partecipare ma poi in termini di positività e di cambiamento non apportano mai nulla. E questo non va bene”.
Il messaggio che arriva da Los Angeles è chiaro: il Napoli vuole essere sempre più globale e gli Stati Uniti rappresentano una tappa fondamentale di questo percorso.
Tra tifosi, cinema e nuove opportunità commerciali, De Laurentiis continua a costruire un ponte solido tra Napoli e l’America, trasformando il club in un brand internazionale sempre più riconoscibile.
Il tutto proprio mentre, superata la fase negativa della stagione, nella quale gli infortuni hanno decimato la rosa facendo perdere terreno alla squadra di Conte, in questo momento il Napoli si candida, per la volata finale della stagione, come unica competitor credibile dell’Inter nella volata scudetto.
Fino a due mesi fa sembrava impossibile, invece oggi il Napoli è tornato di nuovo in corsa, grazie anche alla vittoria sul Milan di ieri sera, nello scontro diretto al Maradona.
Per adesso i punti di vantaggio dei nerazzurri restano 7, ma le criticità dell’Inter sono tante, e domenica sono state coperte anche e soprattutto dalla pochezza della Roma di Gasperini, che si è letteralmente sciolta come neve al sole nel momento topico della stagione.
Quando l’Inter troverà sul proprio cammino avversari più impegnativi di questa Roma, a partire già dalla sfida contro il Como di domenica prossima, i punti di vantaggio potrebbero ulteriormente diminuire…e la lotta scudetto potrebbe tornare ad essere avvincente come non mai.
L’articolo Il Napoli vola al secondo posto e De Laurentiis conquista Los Angeles: “In America 15 milioni di tifosi del Napoli” proviene da IlNewyorkese.
Ti è piaciuto questo articolo?
Total votes: 0
Upvotes: 0
Upvotes percentage: 0.000000%
Downvotes: 0
Downvotes percentage: 0.000000%


