NAIROBI (KENYA) (ITALPRESS) – Quattordici studenti italiani dell’Università Lumsa sono in Kenya, presso la Catholic University of Eastern Africa (CUEA) per partecipare ad una speciale Winter School di due settimane che permetterà loro una esperienza immersiva nella realtà del Kenya e dell’Africa. Secondo quanto precisa un comunicato, con loro sono partiti anche il professor Gennaro Iasevoli, prorettore alla ricerca e all’internazionalizzazione e il professor Plinio Limata, che sono stati accolti dal professor Damian M. Maingi, Deputy Vice-Chancellor for Research, Innovation, Advancement & Development ed hanno potuto avere colloqui su possibili progetti comuni di cooperazione futura tra i due Atenei.
Il programma della Winter School non prevede soltanto lezioni ma anche dialoghi e confronti con studenti e professori keniani e una seconda fuori dalle aule, in una esperienza di conoscenza diretta della realtà sociale, imprenditoriale, diplomatica, culturale ed economica del Kenya, un Paese di riferimento nel continente africano. Gli studenti Lumsa faranno visita ai quartieri popolari della capitale Nairobi, alla nuova “smart city” di Konza, un grande hub tecnologico, e al Centro spaziale “Luigi Broglio” a Malindi, struttura che sta diventando un polo di riferimento per lo sviluppo dei recentissimi nanosatelliti di ultima generazione, i CubeSat.
L’iniziativa nasce dalla Partnership tra la Lumsa e la Catholic University of Eastern Africa – una università giovane, nata nel 1984 e che ha preso l’attuale denominazione nel 1993 – nel novero delle iniziative che il Lumsa University Africa Center, diretto dall’amb. Pietro Sebastiani, sta varando per attivare vie di conoscenza e di collaborazione con Paesi del continente africano che si affacciano a modelli nuovi di sviluppo basati sull’innovazione e sul digitale. Gli studenti Lumsa prima della partenza hanno avuto un incontro con S. Ecc. Fredrick Mattwanga’a, ambasciatore del Kenya in Italia che ha sottolineato i legami sempre più stretti che il suo Paese ha con i Paesi europei e con l’Italia in particolare, nella prospettiva di un “harambee”, parola che in lingua Swahli significa “fare squadra”. Sul posto i giovani incontreranno anche l’ambasciatore italiano in Kenya, S. Ecc. Vincenzo Del Monaco.
– Foto ufficio stampa Lumsa –
(ITALPRESS).
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