ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuto oggi nell’Aula Magna dell’Università Roma Tre il secondo Forum dell’Istruzione Superiore italo-uzbeko, organizzato dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) in collaborazione con il ministero dell’Università e della ricerca, l’Università degli Studi Roma Tre e il ministero dell’Istruzione Superiore, della Scienza e dell’Innovazione uzbeko. Il primo si era tenuto a settembre 2024 in Uzbekistan. I lavori hanno anche contato la presenza del ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, e della sua controparte uzbeka, il ministro dell’Istruzione superiore, della scienza e dell’innovazione, Kongratbay Sharipov. I due ministri hanno avuto anche avuto un incontro bilaterale per definire le prossime linee di collaborazione tra i due sistemi universitari.
Il Forum dei rettori italo-uzbeko “è un progetto che sta funzionando, di cui siamo molto orgogliosi”, ha detto Bernini parlando con i giornalisti a margine dell’evento. “Abbiamo circa mille studenti uzbeki nelle nostre università che studiano materie tecniche e materie umanistiche, e abbiamo studenti italiani che vanno principalmente all’Università di Tashkent, ma anche a Samarcanda e in altri luoghi in Uzbekistan, a formarsi con professori uzbeki e professori italiani su iniziative italo-uzbeke. Questo vale sia per l’università sia per la ricerca, noi stiamo lavorando su tutti e due i fronti”, ha spiegato Bernini. “Devo dire che questo (progetto) sta migliorando moltissimo, non solamente il nostro rapporto con l’Uzbekistan, ma il ruolo dell’Uzbekistan all’interno dell’Asia centrale. Stiamo facendo con loro un po’ di qualificazione infrastrutturale, stiamo dando loro un po’ delle nostre capacità infrastrutturali, ad esempio l’elettrosincrotrone di Trieste”, ha osservato Bernini. “Parte dell’infrastruttura la mandiamo in Uzbekistan per fare in modo che anche loro creino un centro, un elettrosincrotrone che funziona da un punto di vista tecnologico ma anche per fare archeologia tecnologica, quindi per leggere papiri, per scoprire, per fare ricerche e scoperte archeologiche”, ha concluso il ministro.
Massimiliano Fiorucci, Rettore dell’Università Roma Tre, ha definito il Forum dei rettori italo-uzbeko ospitato oggi “una grande occasione di incontro” e di internazionalizzazione. “Ormai questo è il secondo forum con i rettori uzbeki. C’è una grande voglia di collaborare sia nel campo della formazione superiore sia nel campo della ricerca. L’Uzbekistan è un paese interessantissimo, in grande espansione e in grande crescita e credo che questa sia l’occasione per imparare reciprocamente e costruire ponti con questa parte importante di mondo, una parte che sta crescendo molto e che crede molto nel valore della formazione universitaria”, ha osservato Fiorucci. Tiziana Lippiello, rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia e delegata della Conferenza delle Università italiane per le relazioni internazionali, ha dichiarato all’agenzia Italpress che “questo secondo forum consolida quello che abbiamo già lanciato due anni fa a Tashkent, quindi una collaborazione fruttuosa che ha dato dei risultati”. Secondo il vicepresidente della Camera di Commercio Italia-Uzbekistan, Marco Farci, il forum, con la presenza di due ministri, testimonia una crescita delle relazioni bilaterali.
“A seguito anche della visita del nostro primo ministro, che è stata a maggio in Uzbekistan, il Paese si sta ponendo nei confronti dell’Italia come una grande risorsa, in molti campi. In questo momento celebriamo quello dell’educazione, in quanto l’Uzbekistan è diventato il primo hub universitario italiano nel mondo con quattro branch italiane che hanno aperto e soprattutto con un interscambio di studenti che sta crescendo nel tempo”, ha osservato Farci. “La collaborazione tra l’Italia e l’Uzbekistan conta molti settori. Anche dal punto di vista dei lavoratori sappiamo che è stato firmato un accordo con il decreto flussi, che prevede il lavoro regolare di uzbeki in Italia. Quindi l’Uzbekistan sta dando effettivamente un contributo importante all’Italia e noi lo stiamo dando in termini di tecnologia, scienza e di cooperazione”, ha ancora dichiarato Farci.
– foto lcr/Italpress –
(ITALPRESS).
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