ROMA (ITALPRESS) – Più controlli, maggiore cooperazione e un aumento dell’efficacia per la tutela del Made in Italy agroalimentare. Sono questi gli elementi emersi nel corso della riunione della Cabina di Regia sui controlli agroalimentari che si è svolta questa mattina al MASAF. Nel corso dell’incontro, alla quale ha preso parte il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine, di agenzie e ispettorati che operano in tale settore (ICQRF, CUFAA, NAS, Polizia Stradale, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, ADM, AGECONTROL), è avvenuta la presentazione dei risultati delle attività coordinate di controllo e delle linee guida per il prossimo anno.
Per il 2025 si è confermato il rafforzamento del sistema nazionale dei controlli, fondato su una crescita costante delle attività ispettive e su una cooperazione sempre più stretta tra le Autorità competenti alle quali, da questa riunione, si aggiunge il Dipartimento Generale dell’Igiene e della Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute. Un percorso, secondo il MASAF, che ha portato a un chiaro miglioramento dell’efficacia dei controlli, grazie a un approccio più mirato e selettivo basato sull’analisi condivisa del rischio.
Nel quinquennio 2021-2025, il numero complessivo dei controlli, in base a quanto emerso dall’incontro, nel settore agroalimentare è cresciuto del 25,7%, passando da 251.659 a 315.308 interventi. Le attività, secondo quando comunicato, svolte da ICQRF, Carabinieri (CUFAA e NAS), Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, AGEA (Agecontrol) e Polizia di Stato, sono state sempre più coordinate. In particolare, i controlli congiunti, che coinvolgono almeno due enti nello stesso intervento, sono quasi raddoppiati tra il 2023 e il 2025, passando da 1.127 a 2.174 (+93%).
“I controlli sono aumentati e sono più capaci di perseguire non le imprese ma i reati”, ha dichiarato il ministro dell’agricoltura. Un aumento, ha spiegato, che si traduce in “efficacia in termini numerici”, per cui, “si passa da esiti positivi per il 50% ad esiti positivi per il 70%. Significa che c’è una capacità di analisi del rischio, intervenendo” dunque “dove serve”.
Inoltre, commentando la riunione, Lollobrigida ha aggiunto: “Abbiamo avuto un riscontro positivo da tutti i partecipanti e in questi giorni verrà approvata in via definitiva l’istituzionalizzazione per norma di questa Cabina di regia che diventa un esempio non solo di efficienza all’interno dei nostri confini ma anche di indicazione su come l’Europa deve effettuare i controlli”, affinché ha continuato, “non entri nulla che non risponda agli standard europei in termini di qualità. Quello che imponiamo ai nostri imprenditori agricoli e al nostro sistema agroindustriale deve essere imposto a qualsiasi prodotto che entra nell’Unione Europea”.
Infine sul Mercosur ha detto: “Grazie all’Italia siamo riusciti a promuovere un’azione che ha modificato l’approccio ad esso e in generale verso tutti i paesi terzi. L’Unione Europea era troppo leggera nel sottoscrivere accordi che avvantaggiavano un sistema di esportazione come quello europeo senza tener conto dei rischi di alcuni settori, in particolare quello agricolo. Abbiamo imposto, condizionando il nostro voto a questo, che ci fossero controlli e meccanismi a tutela del mondo agricolo. E ci siamo riusciti. Adesso questi controlli vanno fatti. Abbiamo ottenuto una task force europea che serve a controllare coloro che controllano a livello nazionale. La Cabina di Regia di oggi”, quindi, “ha tra gli obiettivi quello di prepararci all’applicazione di tutti gli accordi di carattere internazionale che mettono in condizione il nostro sistema di essere più capace di esportare ma” allo stesso tempo “di proteggere le nostre produzioni nazionali“.
Per il MASAF si tratta, dunque, di un risultato che conferma l’efficacia del modello della Cabina di Regia, istituita presso il ministero stesso nel 2023 per favorire lo scambio di informazioni, ridurre le sovrapposizioni e concentrare i controlli sui contesti a maggiore rischio di frode, a tutela dei consumatori e degli operatori onesti. I controlli più mirati, secondo il ministero, hanno portato a un aumento delle irregolarità accertate, dei sequestri e delle segnalazioni all’Autorità giudiziaria, dimostrando una maggiore capacità di intercettare frodi lungo le filiere.
Il CUFAA ha registrato un incremento della quota di attività irregolari: nel 2021 un’attività su tre risultava irregolare mentre nel 2025 più di una su due ha evidenziato irregolarità, confermando la precisione della selezione preventiva degli obiettivi. Nel settore della ristorazione etnica, nel 2025 le Capitanerie di Porto hanno accertato 415 illeciti su 594 ispezioni, mentre nel comparto vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario, 137 controlli da parte dell’ICQRF su 101 strutture hanno rilevato 66 irregolarità con 78 denunce e circa 1.000 tonnellate di alimenti sequestrati.
Un ulteriore contributo, per il MASAF, arriva dall’uso integrato delle banche dati, tra cui il RUCI – Registro Unico dei Controlli Ispettivi, che consente di eliminare i doppi controlli. In merito il MASAF riporta una crescita esponenziale, passando da poche decine di unità nel 2016 a oltre 30 mila nuovi controlli nel 2025, con un incremento di più del 300% negli ultimi cinque anni. Anche i dati sull’attività di consultazione del Registro è in forte aumento, da quanto afferma il ministero, con poco più di 19 mila accessi nel 2016 a oltre 60 mila accessi nel 2025, con un incremento di quasi 1’80% negli ultimi cinque anni. Nel corso della riunione, inoltre, è stato approvato il Piano Operativo dei Controlli (POC) 2026, che introduce importanti novità per rafforzare ulteriormente la tutela del comparto agroalimentare italiano.
In particolare, il POC 2026 prevede: il rafforzamento dei controlli congiunti e l’introduzione dei controlli congiunti rafforzati, con il coinvolgimento di almeno tre enti di vigilanza; l’inserimento del settore delle conserve di pomodoro tra i comparti oggetto di specifiche campagne di controlli rafforzati (olio d’oliva, ortofrutta, lattiero-caseario, cerealicolo e conserve di pomodoro), coordinate da un Ente “pilota”; una maggiore attenzione ai prodotti di importazione anche in relazione agli accordi internazionali, con controlli mirati presso porti e valichi di confine per verificare tracciabilità, sicurezza alimentare e benessere animale.
Le analisi del rischio, secondo quanto riferito dal MASAF, si baseranno anche sulla stagionalità e sulla territorialità. “È un risultato importantissimo perché abbiamo la possibilità di coprire tutto il territorio nazionale e di monitorare attraverso l’esame dei fattori di rischio delle principali minacce della nostra qualità agroalimentare”. Queste le parole del Generale di Brigata, Daniel Melis, che ha preso parte alla riunione.
Il Comandante dei carabinieri per la tutela agroalimentare, riconoscendo l’importanza di una maggiore cooperazione dei soggetti coinvolti e di un aumento dell’efficacia dei controlli, aspetti emersi dall’incontro, ha spiegato che tutto questo permette di “toccare la criminalità che agisce in maniera illecita, lasciando in pace e rispettando il lavoro degli onesti che dei controlli farebbero a meno”.
Per il Generale Melis non ci sono precise categorie di prodotti a rischio perché tutto: “Dipende dalla stagionalità e dalla tipologia di beni che arrivano, soprattutto dai paesi extra europei, che sono quelli più difficilmente contestabili”. Questo perché i beni, ha aggiunto, “arrivano con prezzi più bassi e allettano i soggetti che si dedicano ai traffici illeciti. Non si può dire che ci sia un bene più esposto o più critico”.
-Foto xl5/Italpress-
(ITALPRESS).
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